Caso Bortuzzo, la difesa: "Marinelli e Bazzano non volevano uccidere". Sentenza il 9 ottobre

Per i due la Procura ha chiesto una condanna a 20 anni di carcere. Sono accusati di duplice tentato omicidio aggravato da premeditazione e abietti e futili motivi

E' stata rinviata al 9 ottobre la sentenza del processo che vede Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, accusati del "tentato omicidio aggravato da premeditazione e futili motivi" di Manuel Bortuzzo, il nuotatore 19enne raggiunto da un colpo di pistola al fianco la notte tra il 2 e il 3 febbraio in piazza Eschilo, all'Axa, e della sua fidanzata Martina Rossi

Il responso era atteso per oggi, ma il Giudice ha scelto il rinvio per eventuali controrepliche dell'accusa e per la sentenza. Nell'udienza di piazzale Clodio ci sono state comunque le requisitorie della difesa, dopo quelle dell'accusa e le richieste del Pm di qualche giorno fa. 

I difensori di Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, gli avvocati Alessandro De Federicis e Giulia Cassaro, hanno ribadito quando detto più volte: "Non spararono per uccidere e la ricostruzione della dinamica dei colpi dimostra che i colpi non vennero sparati con quella intenzione.  Abbiamo chiesto al giudice di riconoscere le attenuanti generiche".

I legali hanno così ribattuto alle accuse mosse dal sostituto procuratore Elena Neri: secondo il pm i due imputati devono trascorrere i prossimi 20 anni in carcere. Il tragico ferimento di Manuel avvenne poco dopo una rissa fra decine di persone all'Irish pub di piazza Eschilo, nella quale furono coinvolti Marinelli e Bazzano, che inizialmente fuggirono e poi tornarono sul posto in motorino per vendicarsi.

Marinelli, che era seduto dietro, sparò un colpo di pistola, colpendo alla schiena Bortuzzo. Il giovane nuotatore, e la fidanzata, non c'entravano nulla con quella la lite al pub. I due aggressori di Acilia, che erano fuggiti dopo lo sparo, per poi consegnarsi alle forze dell'ordine, hanno scelto il rito abbreviato. 

L'avvocato Massimo Ciardullo, legale di Bortuzzo, ha chiesto un maxi risarcimento di 10 milioni di euro: "Una sentenza severa per Manuel già c'è stata: la consulenza medica che ha sancito per lui la paralisi delle gambe". Dopo i fatti i residenti dell'Axa organizzarono prima una fiaccolata e poi una raccolta fondi. Il 9 ottobre sarà il giorno della verità. 

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