No Ecodistretto a Rocca Cencia: "La discarica non si fa senza se e senza ma"

Un lungo corteo da Via Borghesiana agli stabilimenti TMB di Rocca Cencia per dire "No all'ecodistretto". Scesi in piazza migliaia di cittadini di Roma Est

Giovani studenti in strada per dire "No" all'ecodistretto di Rocca Cencia (foto Anna Grazia Concilio)

Avevano annunciato una manifestazione pacifica e così è stato. I cittadini del quadrante Roma Est, scesi in piazza per dire "No all'ecodistretto" di Rocca Cencia, erano diverse migliaia. Tra i partecipanti qualcuno l'ha definita "la più grande manifestazione popolare mai avvenuta a Roma Est". Un fiume di gente, infatti, intonando all'unisono il coro "Senza se e senza ma la discarica non si fa", è partito, intorno alle 10:30 da via Borghesiana, raggiunto poi all'altezza di via Polense dai cittadini di Castelverde e Villaggio Prenestino. Tanti anche i bambini delle scuole di Castelverde e Finocchio che, questa mattina, sono scesi in piazza vestiti di buste nere con disegni di maschere antigas. 

La manifestazione segue la protesta già avvenuta in Campidoglio lo scorso 10 marzo. E proprio alla vigilia dell'incontro con l'assessore all'ambiente Estella Marino, previsto per la giornata di lunedì 23 marzo, i comitati di quartiere, le associazioni e i cittadini, scendono in piazza per manifestare il proprio dissenso in merito alla costruzione dell'ecodistretto a Rocca Cencia. "La protesta vuole dimostrare che siamo tanti, ci sono migliaia di persone che aspettano di sapere quello che succederà e i numeri di oggi parlano chiaro - commenta Alfredo Nunziata, membro dell'associazione Quartiere Prato Lungo - Siamo partiti in maniera pacifica ma potremmo irrigidirci se le istituzioni si irrigidiranno, siamo pronti a picchettare la strada pur di non far passare più i camion". 

Altrettanto categorico il presidente del comitato di quartiere Giardini di Corcolle, Pierluigi Iacona, "Oggi stiamo dimostrando che i cittadini non vogliono l'ecomostro, non sappiamo, invece, chi delle istituzioni sia a favore e chi contrario. Diciamo no a prescindere da quello che hanno intenzione di fare. Qui, in questo territorio vogliamo stare tranquilli, sereni e respirare aria pulita."

Una rivendicazione al diritto alla salute, alla quale fa eco anche Egidio Gallozzi, presidente del comitato di quartiere Prato Fiorito "In questo territorio viviamo già una situazione critica dal punto di vista sanitario, non abbiamo bisogno di altro inquinamento. Basti considerare la distanza dell'impianto TMB dall'acquedotto, poche decine di metri. A Rocca Cencia non vogliamo il biogas, non vogliamo la discarica anzi, continua Gallozzi, vogliamo avere un progetto sia a breve che a lungo termine, vogliamo che le istituzioni ci rendano partecipi alle situazioni che invece ci impongono. La manifestazione di oggi vuole essere una continuazione di quella già svolta il 29 novembre dello scorso anno" - conclude.

Temendo che Roma Est diventi "la discarica di Roma", Fabrizio Galisera, presidente dell'associazione Cittadinanza e Servizi di Colle del Sole, riferendosi all'impianto TMB afferma "E' una struttura abusiva, non hanno nessun permesso, nessuna documentazione che li renda ecologici, sono troppo vicini alle abitazioni. Non si può continuare a vivere così. Pensano di trasformare il quadrante Roma Est nella discarica di Roma" e in riferimento al piano industriale prosegue "Non hanno reso ancora noto il piano industriale perché già conoscono il nostro pensiero, cercano di diffonderlo il più tardi possibile".  

Dello stesso avviso anche Federico Verdicchio, presidente del comitato di quartiere Colle degli abeti "Innanzitutto bisogna capire che cosa vogliono fare con questa struttura. E' la discarica di Roma? Fa parte di un piano più ampio di tutta la città? Perché ci dovremmo fidare di chi non costruisce scuole, non realizza strade, non porta servizi?". 

Tra le migliaia di persone intervenute, si contano, inevitabilmente, anche gli assenti. "I politici? Li vedete? Tutti quelli che abbiamo invitato sono presenti? Ci stanno abbandonando ad un progetto che è nato sotto Mafia Capitale e lo stanno portando avanti tenendocelo nascosto fino all'ultimo ma noi lotteremo e manifesteremo tutti i giorni fino a quando non faranno dietrofront", incalza Davide Lanza, vice presidente dell'associazione Cittadinanza e servizi Colle del sole. 

"Questo territorio ha già dato, forse pure più di Malagrotta e questa cosa viene ignorata. Vogliamo la vita, la qualità della salute, non più immondizia, vogliamo chiarezza - dichiara Claudio Aprilianti, presidente del comitato di quartiere Villaggio Prenestino che in riferimento all'assenza dei politici invitati continua - I politici hanno sedi deputate per fare il loro lavoro, è lì che devono esprimere la rappresentanza dei cittadini, la fiducia che gli è stata data con le elezioni".  

Alla manifestazione hanno partecipato rappresentanti del Movimento Cinque Stelle per testimoniare vicinanza alla battaglia cittadina.

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Commenti (2)

  • A roma ci sono 15 municipi. Quelli periferici già soffrono di grandi problemi, sia legati ai servizi sia legati alla sicurezza e all'ambiente. Nel sesto municipio abbiamo roghi dai campi rom, fumi dalla Basf, miasmi, servizi indecenti, graduatorie immense per le scuole e gli asili, pagamento del casello A24... e ci vogliono mettere pure una discarica (pardon, un "ecodistretto")???? Già c'hanno provato con Corcolle, ora ci riprovano con Rocca cencia. Forse non hanno capito. Adesso tocca agli altri municipi, specie quelli più centrali, prendere un po' di disservizi e problemi. Noi PRETENDIAMO servizi. Mo' bast.

  • se questo sito è stato individuato in base a criteri tecnici perchè non si deve fare? Le discariche di rifiuti urbani (dopo riciclo), se ben gestite, non sono pericolose. Dove devono essere smaltiti i rifiuti dei romani se non nel comune di Roma?

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