Si masturba davanti alle bambine e picchia i passanti: a San Giovanni l'allarme viaggia via whatsapp

Da tempo, ormai, un uomo sta terrorizzando il quartiere: "Abbiamo paura possa finire in tragedia". Carabinieri e Polizia l'hanno fermato più volte per poi rilasciarlo

Prima "solo" qualche insulto urlato per strada, poi le aggressioni, sempre più violente, e le molestie a sfondo sessuale all'indirizzo di bambine tra i 10 ed i 12 anni. Protagonista, in negativo, un uomo senza fissa dimora che, da tempo, ha messo in scacco il quartiere San Giovanni. Un incubo per i residenti che, ormai, convivono forzatamente con questa situazione. 

Sono tante le strade dove l'uomo, alto circa un metro e 80 con barba incolta e con pochi capelli, ha seminato il panico. Sui social e sui gruppi Whatsapp del quartiere i residenti ne mappano il cammino allertandosi a vicenda: "L'ho appena visto in via Gallia", "Eccolo a piazza Epiro". Alcuni degli allert che proseguono anche in via Alesia, piazza di Porta Metronia, via Numidia e piazza Pompei. L'uomo, ormai volto noto tra i cittadini, ha sempre lo stesso abigliamento trasandato: pantalone marrone scuro e t-shirt beige. 

Paola a RomaToday racconta: "Mi sono trovata davanti ad un bar in via Gallia, all'angolo con via Licia. Lì un gruppo di signori usciva dal bar e questo tizio, senza nessun motivo, ha rifilato un pugno in faccia a uno di loro, un anziano di 75 anni, che è svenuto a terra. I ragazzi del bar e i parenti della vittima lo hanno rincorso. Lui è scappato ed il giorno dopo è tornato a seminare panico in zona. Gira nella nostra zona da due anni. Prima urlava tutta la notte, poi ha iniziato a spaccare le auto in sosta e ora le aggressioni fisiche".

Testimonianza simile a quella di Barbara che sottolinea come "da marzo" la situazione sia degenerata fino alle molestie a sfondo sessuale: "Ogni tanto si spogliava in strada, poi si rivestiva. Una settimana fa, invece, mia figlia di 12 anni era a passeggio in compagnia di un'amichetta. Stavano portando in giro il cane. Quell'uomo si è avvicinato, si è spogliato e si è masturbato davanti a lavoro che sono così tornate a casa sotto choc. Ora le bambine non escono più da sole".

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"Gira indisturbato nel quartiere con cartoni di vino gridando frasi senza senso e appena vede ragazze o bambine si abbassa i pantaloni e si tocca", aggiunge Giulia. Miro, commerciante a San Giovanni, racconta la sua esperienza: "Lavoro qui da 12 anni e di senza fissa dimora ne sono passati molti. Mai pericolosi come questo. Lui ruba, aggredisce i passanti e si spoglia davanti ai bambini". 

Poi ancora. "Venerdì ha chiesto l'elemosina ad una signora. Lei gli stava dando 50 centesimi, quando lui l'ha colpita senza motivo con un pugno al volto. E' stato bloccato da 3 uomini che hanno chiamato Carabinieri ed ambulanza. L'hanno portato via ma domenica era di nuovo in strada", racconta Carmen.

Le denunce fatte a Polizia e Carabinieri ormai non si contano più. Le forze dell'ordine, già in diverse occasioni, hanno fermato il senza fissa dimora, per poi rilasciarlo: non ci sono le condizioni di legge per trattenerlo in caserma o commissariato, e quindi trasferirlo in carcere.

Per permettere un'azione più incisiva servirebbe un Trattamento Sanitario Obbligatorio, ovvero quando un soggetto viene sottoposta a cure mediche contro la sua volontà. Il TSO viene messo in atto quando la persona viene ritenuta pericolosa per sé o per gli altri, oppure minaccia o compie lesione a cose e persone. Insomma il caso appare proprio questo. 

I residenti, dopo le denunce fatte a Polizia e Carabinieri, hanno intenzione di fare una petizione per richiedere il Daspo urbano e di scrivere alla presidente del VII Municipio Monica Lozzi e alla sindaca Virginia Raggi. "Se quell'uomo pericoloso non si può arrestare, allora va allontanato dal quartiere, ma non portato in un'altra zona di Roma, ora serve un aiuto sanitario e di assistenti sociali". E' questa la loro richiesta. La paura nel quartiere è tanta. 

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