Dalla lotta alle 'ndrine alla sua città natale: Luigi Silipo nuovo capo della Squadra Mobile di Roma

Dopo una esperienza di 24 anni in Calabria e tre anni alla Mobile di Torino il neo primo dirigente si insedia in Questura: "Una grande responsabilità"

Luigi Silipo

Torna nella sua città dove è nato e cresciuto sino all'età di 24 anni. Poi la Calabria dove in 20 anni ha combattuto la 'ndrangheta sia come primo dirigente di alcuni commissariati della Locride e della Piana di Gioia Tauro e poi come capo della Squadra Mobile di Reggio Calabria. Quindi tre anni a Torino sempre come primo dirigente del medesimo reparto della Polizia di Stato ed infine: "Il ritorno nella mia città per un incarico di grande responsabilità". Questo il curriculum professionale di Luigi Silipo, il nuovo capo della Squadra Mobile di Roma.

DA CORTESE A SILIPO - Nato a Roma nel 1968, il neo primo dirigente succede a Renato Cortese, ora primo dirigente dello Sco. Un cambio di testimone che aveva già visto i due poliziotti collaborare insieme, come capo il primo e vice capo Silipo, alla Squadra Mobile di Reggio Calabria. Insediatosi da pochi giorni il neo dirigente si è presentato alla stampa, introdotto dal questore di Roma Nicolò D'Angelo che ha parlato del suo incarico definendolo "un grande acquisto".

LOTTA ALLA 'NDRANGHETA - Un ritorno nella sua città natale dopo una lunga carriera contornata di operazioni che lo hanno portato assieme ai suoi uomini a sgominare diversi clan della criminalità organizzata: dalla 'ndragheta Jonica, passando per le cosche di Siderno, Marina di Gioiosa Jonica, Reggio Calabria, Vibo Valentia e Sinopoli, ma anche di arrestare uno degli esecutori della strage di Duisburg (avvenuta in Germania nell'ambito della faida di San Luca). Oltre a ciò anche arresti illustri, come quello di Orazio Di Stefano, tra i 30 latitanti più pericolosi d'Italia, così come Pietro Criaco, dell'omonima cosca di Locri.

RITORNO A ROMA - Una esperienza calabrese che gli ha aperto poi le porte della dirigenza della Mobile di Torino (diretta dal 2012 al 2015) sino al "Ritorno nella città dove sono nato e cresciuto dopo 23 anni passati lontano dalla stessa". "Una grande responsabilità - le parole di Luigi Silipo agli organi di stampa - un onore per un romano come me". "Una novità, nonostante le mie origini, in un'ambiente non paragonabile a nessun'altra città per stimoli, impegno e responsabilità".

SQUADRA MOBILE - Arrivato alla Questura di San Vitale da pochi giorni Luigi Silipo non lancia programmi e non fa promesse ma assicura "la massima dedizione ed impegno 24 ore su 24".  "Questo è un ufficio di grande tradizione, dove sono passati i migliori investigstori della polizia di stato - ha proseguito il primo dirigente della Mobile -. Far parte di questa squadra mi riempie di orgoglio". "L'obiettivo - ha concluso Luigi  Silipo - è quello di proseguire sulla strada già tracciata dai miei predecessori. È un onore succedere a Renato Cortese, che andando alla Sco continua a rimanere per me un punto di riferimento. Ho la fortuna di avere come questore Nicolò D'angelo, che ha fatto la storia di Roma e della squadra mobile".

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Luigi Silipo e Lucia Muscari-2

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