Blitz al liceo Virgilio, risponde la preside: "La scuola fa parte dello Stato"

L'intervento dei carabinieri nella struttura scolastica di via Giulia ha sollevato polemiche e un'interrogazione parlamentare. La replica della dirigente: "Le forze dell'ordine hanno il diritto di agire"

Studenti in assemblea dopo il blitz dei carabinieri

"Le forze dell'ordine hanno diritto di intervenire se lo ritengono opportuno. La scuola fa parte dello Stato, anzi la definirei un presidio fondamentale di esso". All'agenzia Dire parla Irene Baldriga, preside del Liceo Virgilio di via Giulia, dove il 22 marzo scorso, in seguito ad un blitz antidroga dei carabinieri, è stato arrestato uno studente. Una situazione che ha suscitato la reazione di molti studenti che il giorno dopo hanno manifestato fuori dall'istituto.

NO ALLE PROTESTE - Una reazione che non è piaciuta alla preside: “Quello che ritengo piuttosto grave è la reazione violenta di un gruppo minoritario di studenti. È intollerabile che questi ragazzi possano ritenere che la scuola non sia un luogo tutelato dalle forze dell'ordine e se queste ultime hanno ritenuto di dover intervenire, vuol dire che si era in presenza di validi motivi” ha continuato. I genitori stessi, “hanno espresso approvazione per quanto fatto dai Carabinieri” ha affermato in sostegno. Poi un pensiero al giovane 19enne arrestato: “Va aiutato e non criminalizzato”. Secondo Baldriga le famiglie “molto spesso delegano alla scuola l'educazione. La scuola in questo senso fa il massimo con le poche risorse che ha a disposizione ma le famiglie dovrebbero fare altrettanto”. 

SCIENTOLOGY - La preside ha risposto anche in merito all'interrogazione parlamentare avanzata da Sinistra Italiana che ha come oggetto, tra le altre cose, i corsi antidroga promossi nella scuola dalla setta religiosa Scientology e rivolti agli studenti. “Ci troviamo di fronte a una strumentalizzazione, a una manipolazione dei fatti e a una voluta disinformazione che mi lascia sconcertata” commenta. “La nostra scuola ha un enorme programma di corsi e campagne di sensibilizzazione sulla legalità, contro il gioco d'azzardo, l'alcol e ovviamente, contro l'uso di sostanze stupefacenti. Corsi che hanno coinvolto le associazioni, le università, le istituzioni e le Asl". Tra questi, “ci sono stati due incontri a cura di un'associazione che abbiamo scoperto successivamente essere legata ad un'altra associazione che, a sua volta, aveva legami con Scientology”. 

“Durante i due incontri che questa associazione ha organizzato con gli studenti, nel corso dei quali un ex tossico dipendente ha raccontato ai ragazzi la sua esperienza diretta, la setta non è stata nominata nemmeno una volta”. E soprattutto, “la scuola non ha speso un centesimo per questo”. Poi conclude: “Gli incontri inoltre- ha sottolineato la preside- sono stati suggeriti e condivisi da genitori, studenti e docenti, i quali hanno tutti espresso apprezzamento al termine degli stessi”. 

L'INTERROGAZIONE - Dal blitz delle forze dell'ordine al corso dell'associazione legata a Scientology. Diversi i motivi che hanno portato i deputati di Sinistra Italiana a presentare un'interrogazione parlamentare al ministro Giannini. L'atto di sindacato ispettivo è stato sottoscritto dal capogruppo dei deputati, Arturo Scotto, dal coordinatore Nicola Fratoianni, dai capigruppo di commissione Cultura&Scuola, Giustizia e Sanità Annalisa Pannarale, Daniele Farina e Marisa Nicchi, da Giulio Marcon, Giovanni Paglia e Celeste Costantino. “La scuola dovrebbe essere il luogo dedicato alla crescita e alla formazione delle giovani generazioni, che passa anche per la capacità di approcciare criticamente situazioni complesse” si legge nell'interrogazione. “L'approccio con tematiche problematiche dovrebbe comunque sempre essere affidato agli insegnanti e alla comunità scolastica, non certo demandato ad interventi esterni, tanto meno delle forze dell'ordine”.

Non manca una critica al comportamento della dirigente scolastica: “Sia da parte degli studenti che da parte di alcuni genitori è stato fatto notare che non si dovrebbe assistere a momenti plateali di criminalizzazione di studenti, anche se coinvolti in comportamenti non idonei e attualmente penalmente perseguibili, dagli organi di informazione si desume peraltro che il comportamento della dirigente scolastica non sia stato all'altezza della situazione, rifiutando ogni tipo di confronto”. 

Poi il corso antidroga: “Dagli organi di informazione emerge anche la denuncia di alcuni genitori del medesimo liceo in merito alle iniziative antidroga curate dal Liceo Virgilio rivolte a tutte le classi dell'Istituto e promosse, come si evince dalle circolari della dirigente scolastica, dalla Fondazione 'Per un mondo libero dalla droga' (sito web: drugfreeworld.org). Fondazione che fa direttamente riferimento alla discussa Chiesa, o meglio setta religiosa, Scientology. Senza alcun riferimento a progetti simili di altre istituzioni scientifiche italiane di comprovata serietà ed autorevolezza, o della Regione Lazio o di altri Istituzioni” continua l'interrogazione che chiede se le iniziative siano state concordate con il ministero. 

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Commenti (1)

  • La preside è una incompetente: ci sono decine di cose da fare per educare gli adolescenti prima di chiamare le forze dell'ordine e far arrestare un ragazzo.... Cara Preside è il caso che lei cambi lavoro perché con gli adolescenti non ci sa proprio fare!

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