Abusi sessuali a scuola, professore del Massimo ammette: "Ma eravamo innamorati"

Il docente: "Mai successo in 25 anni insegnamento, rapporto consenziente. Chiedo scusa ai genitori, agli alunni ed a tutte le persone della scuola Massimo"

"E' tutto vero quello che è successo, ma io ero innamorato". Ha ammesso le sue responsabilità Massimo De Angelis, il professore 53enne del Liceo Massimo di Roma, arrestato nei giorni scorsi per atti sessuali con una sua studentessa.

A parere del docente il rapporto con la giovane oggetto delle sue attenzioni era consenziente: "Eravamo innamorati. Era una relazione per me importante – ha in sostanza spiegato al giudice – la consideravo un rapporto sentimentale, amoroso, ma solo adesso mi rendo conto. Chiedo scusa per questo ai genitori, agli alunni e a tutte le persone della scuola Massimo. Era da 25 anni che lavoravo lì", come riporta Askanews.

L'istituto Massimo: "Fatti a noi ignoti"

Il professore, rispondendo alle domande del magistrato, ha ammesso i fatti che gli sono stati contestati dalla Procura di Roma. Secondo l'agenzia, il difensore, l'avvocato Fabio Lattanzi, non ha presentanto istanze al giudice ed ha spiegato che il suo assistito è molto prostrato per quanto avvenuto, confermando che in passato ha tentato una volta il suicidio.

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