Denunciò la situazione delle gallerie dell'Umberto I: licenziato medico

Si tratta di Antonio Sili Scavalli medico e sindacalista Fials. Per il direttore Generale, Domenico Alessio, avrebbe effettuato un uso improprio dei mass media

Le sue denunce e dichiarazioni sulle gallerie ipogee del Policlinico Umberto I erano finite su diverse pagine dei giornali della Capitale, in particolare quelle del Corriere della Sera, sollevando dure critiche da parte dell'azienda. Così, dopo mesi di diffide, dichiarazioni e lettere, Antonio Sili Scavalli medico e sindacalista Fials è stato licenziato dalla sua attività assistenziale per "uso improprio dei mass media".

Come si legge nelle delibera 538 del 30 agosto 2013 che porta la firma del direttore generale Domenico Alessio, il dott. Scavalli “ha violato i doveri d'ufficio stante l'atteggiamento volutamente persecutorio e reiterato a detrimento dell'immagine dell'Azienda, attraverso l'utilizzo improprio dei mass media”. Tra le motivazioni addotte c'è anche l'utilizzo delle diffide avanzate dal dottore, “almeno 38 dal settembre 2012 al mese di maggio 2013” il cui utilizzo è stato giudicato “abnorme e distorto”. Nella delibera si parla anche di “interviste tendenziose e lesive dell'immagine dell'azienda”, “ingiustamente allarmistiche” e volte a trasmettere all'opinione pubblica “una situazione di degrado”. Al centro, la denuncia relativa alle infiltrazioni nelle gallerie ipogee dell'ospedale.

Per il dottor Sili Scavalli, contattato da Romatoday, la procedura avviata dal direttore generale “potrebbe essere viziata da illegittimità giuridica” ha spiegato annunciando che impugnerà la delibera in Tribunale “valutando eventuali profili penali”. Inoltre "la violazione dei doveri assistenziali che mi si contestano per portare al mio licenziamento non sussistono mentre invece sembra che tutto si basi sulle mie dichiarazioni affermate come dirigente sindacale”. Scavalli entra anche nel merito dei contenuti delle sue dichiarazioni: “Perché né il giornale né io ad oggi siamo stati querelati?”. 

Lo scontro tra il medico-sindacalista e l'azienda non è nuovo. Il dott. Sili Scavalli racconta come tutto sia partito nel gennaio del 2013 con la denuncia delle infiltrazioni nelle gallerie ipogee che al tempo erano appena state dissequestrate. Per queste dichiarazioni, il medico aveva già ricevuto due lettere, una il 7 marzo 2013 e una il 25 aprile, avente ad oggetto: “Violazione dei doveri del pubblico dipendente. Contestazione”. La prima di queste lettere era stata impugnata da Anpo-Ascolti-Fials Medici innanzi al Giudice del Lavoro di Roma che l'aveva però inquadrata quale espressione “del diritto dell'azienda di esporre le proprie doglianze nei confronti dell'operato di un rappresentante sindacale”. Quindi, conclude Sili Scavalli, “in quell'occasione il giudice nulla ha eccepito sulle modalità di comportamento sindacale da me tenute”.

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