Incendio al Baraka, parla il proprietario: "Se non conosciamo il nemico come facciamo a riaprire?"

Il giorno dopo l'incendio Marco Nacchia è tornato nel suo locale. Tanta solidarietà, ma forte (per ora) è l'idea di non riaprire

Il rogo nel cuore della notte, un'ora dopo la chiusura. La notizia che mai si aspettava di ricevere e i riflettori del circo mediatico che si accendono su di lui. Marco Nacchia gestisce il Baraka Bistrot dallo scorso 18 settembre. L'attività è stata rilevata dalla proprietaria delle mura: attiva da 10 anni è stata una delle prime ad aprire e ad affermarsi in zona. Nacchia, dopo aver venduto la sua licenza da tassista, si era buttato in questa attività e le cose stavano anche cominciando a girare. Fino a venerdì notte, alla mazzata dell'incendio. A caldo ha spiegato di non avere intenzione di riaprire: "Come si fa quando non si conosce il nemico?". Domenica, 24 ore dopo, è tornato in via dei Ciclamini per pulire e provare ad iniziare a mettere in ordine. 

Marco, a menta fredda quali le sensazioni?

Siamo colpiti da tutta questa solidarietà. Non ci aspettavamo una risonanza così clamoroso come in realtà non ci aspettavamo di averne bisogno: mai avremmo pensato di ritrovarci in una situazione del genere. 

Ti sei fatto un'idea su quello che è accaduto?

Cosa sia avvenuto è abbastanza evidente, è il perché sia avvenuto che non riusciamo spiegarci: siamo qui da settembre, non abbiamo mai ricevuto minacce, nè nulla che potesse far pensare ad una cosa del genere. 

Un nemico sconosciuto. Ieri hai detto che proprio per questo non pensi di riaprire

Tutti mi chiedono di non mollare, di riaprire.  Se non conosciamo il nemico come facciamo a riaprire. Non possiamo riaprire e ritrovarci  con la stessa. La vita è una e bisogna andare avanti e così, con la paura di ritrovarsi con il locare distrutto non è davvero possibile. 

Che idea di sei fatto su quanto sta accadendo a Centocelle?

Non lo so, non ho spiegazioni e come me anche gli altri gestori di locali. Ho parlato con il proprietario de La Pecora Elettrica e lui, come me, non si capacita di quello che è accaduto, non trova spiegazioni. E' tutto veramente assurdo

Alla Pecora Elettrica hai espresso solidarietà. Qualcuno pensa possa essere questo il motivo del rogo al tuo locale

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Ti sembra un motivo plausibile? Ci sono altre decine di locali che l'hanno fatto: la solidarietà andava data, senza neanche pensarci ma non per questo poi si bruciano locali. 
 

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