Spari e inseguimento da film sul litorale: arrestato esponente del clan Parisi

In manette Antonio Busco, barese del rione Japigia. L'inseguimento è avvenuto nel pomeriggio, ad Anzio

Prima un inseguimento, poi due colpi di pistola e alla fine l'arresto di un esponente del noto clan Parisi di Bari. In manette è così finito Antonio Busco, barese del rione Japigia, ritenuto elemento di spessore della criminalità pugliese. Pomeriggio di tensione quello vissuto ieri 30 novembre. Tutto è iniziato intorno alle 15:30, ad Anzio in viale Severiano, quanto i Carabinieri hanno fatto scattare il blitz. 

I militari di Bari, in borghese, supportati dagli uomini di Anzio hanno aspettato Busco davanti una scuola. Il 35enne, condannato a 2 mesi di reclusione per il reato di oltraggio a pubblico ufficiale commesso nell’ottobre del 2010, era ricercato. Busco, però, riconosciuti i Carabinieri è salito sulla sua Fiat Panda, accelerando, per poi fuggire. 

Dopo aver speronato un'auto si è diretto sul lungomare. I militari si sono messi subito alle costole del pregiudicato, fino alla parrocchia Sacro Cuore di via Tripoli. Qui il fuggitivo ha proseguito a piedi cercando un nascondiglio di fortuna. I carabinieri, quindi, hanno esploso in aria due colpi di pistola a scopo intimidatorio e Busco si è arreso. 

La successiva perquisizione domiciliare, nella villa dove il 35enne di Bari vive con la famiglia, ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro 1 chilo di cocaina e documenti falsi. La droga, che una volta immessa sul mercato dello spaccio al dettaglio avrebbe fruttato un guadagno stimato in non meno di 250mila euro, è stata portata al Laboratorio Analisi Sostanze Stupefacenti.

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Busco è stato dichiarato anche in stato di arresto, in flagranza di reato, per "detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, resistenza a pubblico ufficiale, possesso di documenti di identificazione falsi" e trasferito presso il carcere di Velletri.

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