Morto in un incidente: cordoglio per Paolo Rossi, neurologo dell'Ini Grottaferrata

Il 51enne era unico membro medico del direttivo della European Headache Alliance

Paolo Rossi aveva 51 anni

Sanità in lutto per la morte di Paolo Rossi, famoso neurologo e responsabile del Centro Cefalee dell'INI di Grottaferrata venuto a mancare tragicamente in seguito ad un incidente stradale avvenuto lo scorso mercoledì sul Grande Raccordo Anulare di Roma. A ricordare il medico ricercatore i colleghi di Chetogenesi in Neurologia

"Il 10 di aprile è venuto tragicamente a mancare il dott. Paolo Rossi, un uomo dal nome comune (si prendeva in giro da solo per questa cosa) ma decisamente fuori dal comune. So che qui in molti lo hanno conosciuto, quindi ritengo sia giusto portarvene a conoscenza e fare per lui un piccolo commiato. 

Per descriverlo professionalmente si può ricordare che era laureato in Medicina, specialista in Neurologia, dottore di ricerca, ricercatore aggregato presso il consorzio universitario per lo studio dei disturbi adattativi e della cefalea, unico membro medico del direttivo della European Headache Alliance (la federazione di tutte le associazioni di pazienti cefalalgici europee), oltre che responsabile del centro cefalee dell'INI di Grottaferrata, che lui contribuì a creare 20 anni orsono.

Tutto questo - scrivono ancora i colleghi - però non descrive fino in fondo chi fosse Paolo Rossi per davvero e non renderebbe lui giustizia. Paolo è stato una persona fuori dal comune, libero e mai banale, spesso coraggiosamente controcorrente (per convinzione, mai per vezzo), disposto a pagare sempre il prezzo della propria coerenza (ma disponibile a cambiare idea grazie ad una spiccata propensione al confronto e al dialogo), che ha umanamente e professionalmente arricchito chi ha avuto la fortuna di averlo come amico. Oltre che un medico potremmo definirlo un sociologo appassionato e un fine umanista. 

Uomo di estrema curiosità e vivacità professionale e culturale, era inoltre appassionato di ogni forma di contaminazione tra il mondo medico e tutto ciò che apparentemente nulla ha a che vedere con esso, che si trattasse di arte, sociologia o tecnologia. In campo lavorativo, portatore sano di felici pensieri eterodossi basati sull'evidenza, dedicava la sua genialità alla cura dei pazienti, curando la persona, non limitandosi alla sola malattia. Era un medico generoso, solido, affidabile, mai paternalista, che sapeva ascoltare e riusciva ad essere ascoltato.

Ciò nonostante, sapeva essere ironico e dissacrante, scherzava su tutto, sono certo che pure ora starebbe facendo battute sulle lacrime che ci ha fatto versare. Ma lui era così, sarebbe stato il suo modo per chiederci scusa di questo suo tragico congedo alla vita e ai nostri affetti. Un ultimo pensiero alla famiglia, per lui era al primo posto, vorrei che Barbara e le due figlie sapessero che un pezzo di Paolo è vivo dentro tutti noi che gli vogliamo bene, e la sua fiaccola non si è spenta in un maledetto incidente.

Paolo Rossi è morto in seguito ad un incidente stradale dopo che la Volvo V40 che stava conducendo è rimasta coinvolta in un tamponamento con un Ford Transit. Feriti gravemente entrambi i conducenti, per il il neurologo dei Castelli Romani non c'è stato nulla da fare, è deceduto a causa delle gravi ferite riportate nello scontro con il furgone. 

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