Investe e uccide 18enne: automobilista rischia linciaggio, nel 2012 gli avevano sospeso la patente

A salvare il 28enne dall'ira degli amici della vittima sono stati i carabinieri. L'investitore è stato denunciato per "omicidio stradale"

Via Salaria 196 a Monterotondo Scalo (foto google)

Era arrivato da pochi mesi in Italia Amhed Abouhekal Abdelmoneam, il 18enne egiziano investito ed ucciso da un'auto sulla via Salaria, a Monterotondo Scalo la sera di sabato 6 luglio. Alla guida della Mini Cooper un 28enne residente nello stesso Comune eretino, "salvato" dai carabinieri dopo aver rischiato di essere linciato dagli amici del giovane nordafricano. 

A toglierlo dalle mani della folla inferocita ci hanno pensato i militari dell'Arma della Compagnia di Monterotondo intervenuti all'altezza del civico 196 della strada consolare. Denunciato per omicidio stradale il 28enne è stato sottoposto ai test di rito su alcol e droga risultando positivo alla cocaina. 

Come si apprende da fonti investigative resta da accertare se l'assunzione della sostanza stupefacente sia stata fatta prima che il 28enne si fosse messo alla guida della Mini, o nei giorni precedenti all'incidente stradale (con le tracce visibili nel sangue degli assuntori anche a distanza di giorni). Proprio questo aspetto non ha determinato per il momento l'applicazione di un misura restrittiva nei confronti dell'automobilista, cosa che avverrà nel qual caso risulti essersi messo alla guida sotto l'effetto della droga. 

Il 28enne è però risultato essere stato sorpreso alla guida della sua auto nel 2012 in stato di ebbrezza. Aspetto che aveva portato l'Autorità Giudiziaria a sospendergli a suo tempo la patente. 

La tragedia stradale è avvenuta intorno alle 22:00 di sabato 6 luglio davanti un bar di Monterotondo Scalo. Travolto mentre attraversava la strada per il 18enne nato al Il Cairo non c'è stato nulla da fare, i soccorritori intervenuti sul posto non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. 

Residente poco distante dal luogo in cui ha trovato la morte, Amhed Abouhekal Abdelmoneam era in Italia senza genitori, avveriti dal consolato d'Egitto in Italia, e lavorava in un autolavaggio della zona. Messa la salma del giovane che avrebbe compiuto 19 anni il prossimo 29 settembre a disposizione dell'Autorità Giudiziaria, sul caso ha aperto un fascicolo d'indagine la Procura di Tivoli. Disposta l'autopsia. 
 

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