Morte Federico Ghigiarelli: convalidato l'arresto del 18enne che lo ha investito

La preside dell'Itas Sereni: "Siamo ancora sgomenti per questa cosa terribile che non doveva accadere"

E' stato convalidato l'arresto del ragazzo di 18 anni che lo scorso 22 dicembre ha investito ed ucciso sul viale d'ingresso dell'Istituto Tecnico Agrario Emilio Sereni di Colle Prenestino, Federico Ghigiarelli, 15enne romano. I due frequentavano lo stesso istituto professionale della via Prenestina dove è accaduta la tragedia.  

Convalida arresto morte investitore Federico Ghigiarelli

Il Gip del Tribunale di Roma ha accolto la richiesta del Pubblico Ministero Luca Tescaroli confermando per il giovane, accusato di "omicidio stradale", la misura cautelare degli arresti domiciliari. Il neo maggiorenne, al volante di una Fiat Bravo, era stato fermato dagli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale subito dopo l'investimento mortale. 

La preside del Sereni

Sul 18enne che ha investito ed ucciso Federico Ghigiarelli si è espressa la preside dell'Itas Emilio Sereni, la dottoressa Patrizia Marini. Intervistata dall'Agenzia Dire la prima dirigente ha poi spiegato che il ragazzo che ha investito il 15enne "aveva frequentato il Sereni dal primo al quarto nella sede periferica mentre nell'ultimo anno si era trasferito presso la sede centrale perchè aveva seguito un suo professore. Non è stato mai sospeso né bocciato: ovviamente i ragazzi hanno comportamenti non sempre noti, ma a noi non risulta nulla di strano, anche se frequentavamo poco il giovane che proviene dal Comune di Gerano". 

Nessun comportamento anomalo

"Presumo che se avesse avuto comportamenti anomali o sopra le righe sarebbe stato allontanato o sospeso - ha ribadito la preside dell'Emilio Sereni - ma non mi risulta sia mai accaduto. Ho letto del presunto uso di cannabis ma su questo non so cosa dire salvo che ogni anno noi facciamo venire la Guardia di Finanza con i cani per fare i controlli nella nostra scuola". 

Assemblea l'8 gennaio 

Sullo sfondo resta la tragedia di Federico. "Siamo ancora sgomenti per questa cosa terribile che non doveva accadere - ha concluso la dirgente scolastica -. Abbiamo bisogno, più che mai, che ora la scuola si stringa e sia unita. Dobbiamo essere vicini l'uno con l'altro. Non a caso l'8 gennaio i ragazzi hanno voluto organizzare un'assemblea per stare insieme e ricordare con grande amore Federico. Mi sento particolarmente vicino alla famiglia. Siamo attoniti per quello che é successo".

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