Ciclista morto su via Tiburtina, sciacalli rubano il portafogli e prelevano 500 euro

La denuncia della moglie: "Nove minuti dopo la sua morte qualcuno ha effettuato due prelievi dal bancomat"

La bici di Fulvio Di Simone sul luogo dell'incidente. Foto Ansa/Percossi

Una vita spezzata, un'identità rimasta sconosciuta per diverse ore, quelle coincise con l'ansia di una famiglia che solo venerdì sera mettendo insieme il tragico incidente su via Tiburtina e l'irriperibilità del propria caro, ha realizzato della tragedia occorsa al 54enne Fulvio Di Simone. Un dolore immenso al quale ieri mattina si è unita la rabbia e lo sconforto nell'apprendere che, pochi minuti dopo l'incidente, qualcuno dopo aver rubato il portafogli della vittima aveva effettuato due prelievi con il suo bancomat.

L'incidente su via Tiburtina

Sono le 13.50 di venerdì quando su via Tiburtina, all'altezza della rampa del raccordo, un camion travolge ed uccide il 54enne Fulvio Di Simone. "Non l'ho visto", dichiarerà sotto choc l'autista del mezzo. Riverso a terra Di Simone perde quasi subito conoscenza. Arrivano i soccorsi, i vigili, ma non c'è nulla da fare: l'infermiere dell'asl Roma B in una struttura di San Basilio è morto. 

L'identità sconosciuta

I suoi documenti però non si trovano: nessuno riesce a dargli un nome, un'identità e i vigili per ore brancolano nel buio. Solo alle 21 un conoscente, dopo averne denunciato la scomparsa, ipotizza la coincidenza, purtroppo poi rivelatesi vera. E' lui stesso a dare notizia alla famiglia, da ore disperata. C'è però un particolare che non torna: "Fulvio i documenti e il portafogli li aveva con sè, non usciva mai senza", racconta la moglie alla polizia locale. I vigili del IV gruppo Tiburtino però non hanno trovato traccia di marsupi o di documenti utili all'identificazione. 

Il portafogli e i prelievi

Cosa è successo? A riannodare i fili la verifica sull'estratto conto: "Nove minuti dopo l'incidente", dichiara la moglie di Di Simone a Valentina Lupia di Repubblica, "risultano due prelievi bancomat da 250 euro ciascuno". Qualcuno insomma nell'immediatezza dell'incidente ha visto a terra il ciclista, ha scorto il portafogli e l'ha portato via. A quel punto avrebbe percorso poco meno di due chilometri fino ad arrivare alla zona di Monti Tiburtini, dove c'è la banca in cui dalla denuncia della donna risulterebbero i prelievi. 

Uno sciacallo in piena regola insomma che però potrebbe avere le ore contate: le telecamere poste davanti al bancomat potrebbero averlo immortalato, rendendolo individuabile dalle forze dell'ordine. 
 

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