Incendio Pomezia, Raggi chiede approndimento su diossina e amianto

Polemica con la Regione a dire della sindaca assenti al tavolo. Smentita de La Pisana: "Erano presenti Arpa Lazio e Asl Rm 6 che sono le strutture tecniche della Regione"

"Al vertice di oggi mancava la Regione che ora deve bonificare". La sindaca Virginia Raggi trasforma il tavolo convocato per parlare dell'emergenza incendio Eco X in un'occasione per un nuovo battibecco con l'ente presieduto da Nicola Zingaretti. All'uscita dal Comune di Pomezia la sindaca attacca: "Oggi al tavolo c'erano la Asl e Arpa, mancava la Regione. Abbiamo chiesto ulteriori campionamenti della fascia sud di Roma e chiediamo alla Regione di fare quanto di sua competenza. Se situazione risulterà critica a causa degli inquinanti emessi nell'aria la situazione deve essere trattata con la Regione che poi e' competente per le bonifiche". 

La Regione però puntualizza praticamente subito, smentendo le dichiarazioni della prima cittadina: "Erano presenti Arpa Lazio e Asl Rm 6 che sono le strutture tecniche della Regione che dal primo momento stanno monitorando la vicenda". 

Fuori dalle polemiche i contenuti. La Raggi, sempre in preda ad una sindrome da complotto, chiede i dati di diossina e amianto: "La situazione nel Comune di Roma non è stata ancora rilevata. Abbiamo chiesto un approfondimento sulla diossina e sull'amianto mentre per il giorno dell'incendio i valori delle polveri erano di assoluta normalità. Abbiamo chiesto i dati per capire esattamente cosa c'era in quell'impianto. Tutta la zona è ricca di colture e pascoli e vogliamo capire con precisione cosa si è depositato a terra".

La Regione Lazio, il cui presidente Zingaretti ha successivamente incontrato Asl, Arpa e gli assessori all'Ambiente e all'Agricoltura. "Nello specifico", scrive la Regione, "i rappresentanti dell’Arpa Lazio hanno riferito che sono in atto, sin dal momento dell’evento, i monitoraggi inerenti la parte ambientale. Le prime analisi sui campioni prelevati, in prossimità dell’incendio, evidenziano valori di Pm10 superiori ai limiti ma con una rapida tendenza alla diminuzione. Le ulteriori determinazioni relative a IPA, diossine e amianto sono in corso e saranno rese disponibili appena completate le fasi analitiche. L’Agenzia ha provveduto inoltre ad elaborare un ‘modello di ricaduta’ degli inquinamenti per individuare le aree più critiche su cui concentrare le ulteriori azioni di monitoraggio che saranno messe in atto sia sulle matrici ambientali che sulle matrici alimentari. Come misura precauzionale la Asl Roma 6, ha inviato nella giornata di sabato, ai Sindaci di Ardea e Pomezia, una nota come misura precauzionale per ridurre la diffusione di prodotti alimentari e agricoli provenienti dall’area interessata".

Il sindaco di Pomezia Fabio Fucci ha infine spiegato se si dovesse aprire un processo la città si costituira' parte civile. Nei prossimi giorni, tra giovedi e venerdi, avremo i risultati delle analisi dell'Asl- Non credo si sia trattato di un incendio causale- ha poi ribadito Fucci- l'autocombustione è un fenomeno raro e in passato abbiamo assistito a numerosi incendi di impianti di rifiuti in questi anni. Questa non è una casualità. Ora la magistratura faccia luce su questo episodio".

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