Malagrotta: in fiamme deposito di rifiuti, Vigili del Fuoco sul posto

La struttura su due piani con superficie 60 × 30 dalle prime informazioni sembra sia un deposito di rifiuti probabilmente generici

Incendio oggi 25 maggio in un deposito di rifiuti in via di Malagrotta 257, dove ha sede E.Giovi, consorziata del Colari. Sul posto al lavoro con tre squadre dei Vigili del Fuoco e il supporto del nucleo NBCR e carro autoprotettori. La struttura su due piani con superficie 60 × 30 dalle prime informazioni sembra sia un deposito di rifiuti probabilmente generici. 

Le fiamme hanno interessato un deposito di Css, vale a dire combustibile prodotto con i rifiuti che poi viene mandato negli inceneritori. Secondo le prime verifiche il rogo non ha interessato i due Tmb.

A far chiarezza sull'incendio ci pensa il commissario straordinario di Colari, il dottor Luigi Palumbo: "Onde evitare il diffondersi di notizie che possano generare preoccupazione nell'opinione pubblica, in particolare dei residenti della zone limitrofe agli impianti, riteniamo doveroso ed opportuno precisare quanto segue: i presidi antincendio installati presso gli impianti di Malagrotta e tenuti in condizioni di piena efficienza sono immediatamente entrati in funzione ed hanno prontamente domato l'incendio".

"Sul posto sono poi intervenuti i Vigili del Fuoco che, constatata l'efficacia dell’intervento dei presidi interni agli impianti, che hanno spento l’incendio, stanno monitorando il sito onde prevenire che sotto il materiale depositato possano crearsi nuovi focolai", ha concluso Palumbo. 

Sulla vicenda è intervenuto Fabrizio Santori, consigliere regionale del Lazio di Fratelli d'Italia: "Eco X di Pomezia, ex deposito Buffetti alla Magliana, oggi un altro deposito in fiamme a Malagrotta. In meno di un mese tre roghi che avvelenano il territorio, due di questi riguardano rifiuti. Mentre la città brucia, il sindaco Raggi e il presidente della Regione Zingaretti litigano come due bimbi e fanno finta di niente esponendo a rischi sanitari migliaia di abitanti, e mettendo in ginocchio le attività economico-produttive e le aziende agricole vicine a questi luoghi. Dobbiamo evitare che Roma e provincia si trasformino in una terra dei roghi del Centro Italia. Il sindaco di Roma e il presidente della Regione Lazio si assumano le proprie responsabilità per spiegare alla popolazione quello che sta accadendo".   

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