Fiumicino, incendio all'aeroporto: il Terminal 3 non esiste più. Cronaca di 12 ore di caos

Esclusa l'ipotesi dolosa. Le fiamme partite "dietro il frigo di un bar" hanno causato ingenti danni. Tre gli intossicati. L'intero scalo chiuso fino a mezzogiorno e il traffico in tilt almeno fino alle 14

Foto Twitter Sara Verta

Il Terminal 3 dell'aeroporto 'Leonardo Da Vinci' è andato completamente distrutto a seguito di un incendio iniziato pochi minuti dopo la mezzanotte di oggi giovedì 7 maggio 2015. La zona commerciale, dopo i varchi di sicurezza, è praticamente tutta da rifare. E' questa una delle tante fotografie di una folle mattinata a Fiumicino. Una scintilla, poi il corto circuito "dietro il frigo di un bar" e l'incendio.

Nessun attentato, come qualcuno aveva erroneamente ipotizzato. Le fiamme hanno fatto scattare, in sequenza, le 18 mila centraline che rilevano il fumo e, prontamente, sul posto sono arrivati i Vigili del Fuoco. Tre gli intossicati, tanti i disagi. 

COLONNA DI FUMO NERO - Era da poco passata la mezzanotte quando un violento incendio si è sviluppato al Terminal 3 dell'aeroporto di Roma Fiumicino, come si può vedere da questo video. Le indagini, che inizialmente hanno considerato tutte le ipotesi, hanno già escluso che possa essersi trattato di una azione dolosa. Le fiamme hanno provocato una colonna di fumo altissima, visibile anche a chilometri di distanza.

Perfino da Ostia. Le fiamme, domate sette ore dopo il divampare dell' incendio, si sarebbero propagate lungo i collegamenti elettrici facendo scattare l'allarme antincendio che avrebbe funzionato correttamente senza però poter spegnere le fiamme ormai troppo alte.

"INCENDIO VIOLENTO" - È stato un "incendio violento" che si è propagato rapidamente. Lo riferiscono i vigili del fuoco che hanno lavorato ore per domarlo (il video). Per i tecnici le fiamme, una volta divampate, potrebbero essersi diffuse rapidamente nei controsoffitti dove si trovano cavi e polvere e altri materiali che potrebbero aver alimentato il rogo.

Il problema, piuttosto, "era la qualità del fuoco che era difficile da domare",  ha spiegato il presidente di Enac, Vito Riggio. "Il problema non sono tanto i danni alla struttura, quanto le cose che sono andate distrutte che probabilmente erano di grande valore". 

NEGOZI DISTRUTTI - I danni ci sono, e sono tanti. Distrutte alcune cabine di controllo passaporti e circa 1000 metri quadrati di locali, tra cui molti negozi. Tanti i duty free shop ridotti, quasi, in un cumulo di cenere.

"L'allarme è scattato alle 00.06 - dice Riggio - e alle prime luci dell'alba era stato spento. Si è subito sviluppata una nube di fumo, poi diradatasi". Nelle operazioni, ha aggiunto l'ad di Adr, Lorenzo Lo Presti, "abbiamo dato priorità alla sicurezza dei passeggeri, lavorando per evitare che si verificassero degli scoppi. Verso le 8 abbiamo avuto un quadro più chiaro e si è lavorato per la graduale ripartenza dell'aeroporto".

"AREA INAGIBILE" - Per un ritorno alla completa normalità ci vorranno però "alcuni giorni". Quanti? Ancora non si può dire. "Gli uomini sono stati in azione in maniera impegnativa per domare le fiamme e contenerle, evitando un ulteriore allargamento in altre aree. Le squadre intervenute hanno lavorato quattro-cinque ore di seguito in condizioni difficili, su un'area molto estesa nella zona commerciale di transito, pre imbarchi", ha spiegato il Comandante Provinciale dei vigili del fuoco, Marco Ghimenti. "L'area rimane inagibile e ci vorrà tutto il tempo necessario per la messa in sicurezza. E' presumibile ci vogliano anche dei giorni ma questo dipenderà da come verranno organizzati i lavori di ripristino".

"HO AVUTO TANTA PAURA" - A vedere, per prima, le fiamme è stata una donna. Una dipendente del punto ristoro dove, secondo le prime indagini, sarebbe scoppiato l'incendio. La testimone ha confermato la ricostruzione degli investigatori: "Ho visto le fiamme partire da un quadro elettrico, ho avuto paura. Le fiamme avevano avvolto anche la mia borsa bruciando i documenti", ha raccontato. 

AL LAVORO TASK FORCE DI 400 ADDETTI - Nel frattempo è al lavoro una task force di 400 addetti di Aeroporti di Roma. Sono impegnati nell'azione di assistenza ed informazione per i passeggeri rimasti bloccati ma anche per le attività di sicurezza e vigilanza, e per ripristinare le condizioni di agibilità, ove possibile, al Terminal 3.

"Bisogna capire se quello che è accaduto la notte scorsa è solo un caso accidentale o sia un segnale di problemi da verificare, bisogna capire cosa è bruciato così velocemente, quale materiale ha fatto propagare le fiamme rapidamente", commenta Riggio. "Ora vigileremo su tutte le società presenti al Terminal 3. Normalmente la manutenzione ha sempre funzionato".

COAS ALLA MOBILITA' - Fino alle prime ore della mattinata sono rimaste sospese le corse Trenitalia in direzione aeroporto. Dalle 10:15 sono riprese le navette Leonardo Express che collegano lo scalo di Fiumicino con la stazione Termini. Dalle 7 del mattino è stato riattivato il servizio ferroviario commerciale in uscita da Fiumicino, sospeso dalle 4.40 per disposizione della Questura. I treni della linea FL1 Fara Sabina-Fiumicino Aeroporto sono invece gli unici rimasti attivi fin dallo scoppio dell’incendio ma solo fino a Ponte Galeria e Parco Leonardo, cioè prima di arrivare in aeroporto, dopo le dieci sono tornati alla normalità.

TRAFFICO IN TILT - L'incendio e le conseguenti disposizioni di chiusura delle autostrade, la Roma-Fiumicino, in direzione aeroporto, e lo svincolo della Roma-Civitavecchia, hanno mandato in tilt in mattinata il traffico nella zona sud della Capitale. Intasate la Cristoforo Colombo, la Portuense, la Magliana, l'Ostiense e la Via del Mare. L'autostrada Roma-Fiumicino è stata riaperta intorno l'ora di pranzo e dopo le 14 la viabilità è tornata regolare. 

PRIMI VOLI IN PARTENZA - Il primo volo decollato è stato l'AZ 110 diretto ad Amsterdam. Intorno alle 14, invece, anche Iberia e Alitalia sono decollati. Tutti i passeggeri coinvolti hanno diritto alla riprotezione su nuovi voli Alitalia, modificando la propria prenotazione entro domenica 10 maggio, o al rimborso del biglietto in caso di cancellazione.

La situazione, tuttavia, piano piano sta tornando alla normalità. Così almeno riferiscono Enav e Adr. Nel Terminal 1 e 2, però, si segnalano caos e lunghe file per i desk delle compagnie aeree che hanno il compito di smaltire anche i passeggeri che sarebbero stati altrimenti mandati al T3.  

LE ASSOCIAZIONI CHIEDONO RIMBORSI - Sia il Codacons che Federconsumatori e Adusbef hanno comunque fatto sentite la loro voce. "Tutti i passeggeri che a causa dell'incendio scoppiato presso lo scalo di Fiumicino hanno subito la cancellazione del proprio volo, hanno diritto al rimborso integrale del costo del biglietto o, in alternativa, alla riprotezione su altri voli. Nel caso della riprotezione su altro volo la compagnia deve provvedere anche alle spese di prima necessità, vale a dire il pernottamento in albergo e i pasti". E non solo.  Per maggiori informazioni e per la necessaria assistenza le associazioni invitano i passeggeri interessati a contattare lo  sportello dedicato al turismo "SOS Turista al numero 059 251108 o all'indirizzo email info sosvacanze.it".

"RIAMMORDENARE IL LEONARDO DA VINCI"
- Anche il sindaco di Fiumicino Esterino Montino è intervenuto sulla questione: "Stamattina i disagi ci sono stati anche sul nostro trasporto pubblico locale e scolastico e all’interno della Città di Fiumicino. Non è certo da oggi che sottolineo la necessità di una viabilità alternativa che conduca a Fiumicino e al suo scalo aeroportuale, come credo sia necessario arrivare a soluzioni alternative al trasporto su gomma"

Altro tema irrinunciabile: l'ammodernamento dell'intera struttura aeroportuale. "La mia posizione è nota: no a opere faraoniche, ma via libera a una seria ristrutturazione dell’esistente, investendo sui sistemi di sicurezza e sul potenziamento tecnologico e infrastrutturale del nostro hub internazionale. Queste sì, vere opere che faranno da volano all’occupazione”, conclude. 

APERTA INCHIESTA - La procura di Civitavecchia ha aperto una inchiesta sull'incendio scoppiato la scorsa notte nell'aeroporto di Fiumicino. Il pm Valentina Zaratto, che procede per incendio colposo contro ignoti, ha disposto il sequestro dell'intera area interessata dalle fiamme. Il sequestro, secondo quanto si è appreso, è stato deciso in quanto, al momento, non è ancora possibile raggiungere in sicurezza il luogo da cui si sono propagate le fiamme. Sul posto, per i rilievi tecnici, operano i vigili del fuoco e la Polaria. Gli inquirenti sono in attesa di una prima informativa sull'accaduto e non è escluso che possano disporre anche una consulenza tecnica per fare luce sulle cause dell'incendio.

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Commenti (3)

  • se non rompi non aggiusti unintero aereoporto fuorinorme di sicurezza ce credo che lisis non viene in italia tanto gli attentati ce li facciamo dasoli.

  • Incredibile: uno degli aeroporti più trafficati e noti d'Europa, in piena stagione turistica, viene paralizzato per un incendio. Ma le misure di sicurezza dove sono? Impianti di rilevazione fumi e gli sprinkler dispensatori di acqua erano presenti, hanno funzionato? Come mai un intero piano è stato devastato? Che figuraccia!

  • a funzionato tutto benissimo pure il fuoco anno chiuso roma a momenti mannateaf.........ooo

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