Castel Fusano: Fabrizio e Romano, ecco i due accusati per l'incendio nella pineta

In quattro giorni i Carabinieri di Ostia e i militari del gruppo Forestale hanno messo in manette Fabrizio Grimaldi e Romano Mancini. Le indagini proseguono per capire se ci sono collegamenti tra i due

La foto della devastazione a Castel Fusano: immagine Ansa

Due arresti in pochi giorni. Prima Fabrizio Grimaldi, idraulico di Busto Arsizio e in trasferta ad Ostia, fermato il 17 luglio. Poi Romano Mancini, pensionato 63enne di Ostia Antica, arrestato ieri pomeriggio per aver piazzato degli ordigni artigianali nella pineta di Castel Fusano [qui gli aggiornamenti in tempo reale] che hanno generato un secondo, piccolo, incendio il 19 luglio

Le indagini e i sospetti

I fari sono puntati su loro due. Profili diversi legati dal filo nero della piromania. Secondo i Carabinieri sono loro i responsabili degli incendi anche se, va sottolineato, le indagini del procuratore aggiunto Nunzia D'Elia e del pubblico ministero Valentina Margio continuano. Bisogna, infatti, determinare ancora diversi aspetti. Se i due hanno agito insieme, oppure se hanno complici. Ma anche se sono loro le "mani inesperte" che hanno dato il là al violento incendio di lunedì scorso che ha messo in ginocchio la pineta di Castel Fusano.

Chi è Romano Mancini, il pensionato di Ostia Antica arrestato 

Tra i due, non c'è dubbio, la figura più tetra è quella del 63enne di Ostia Antica. L'uomo è stato stato sorpreso ad appiccare un incendio ad alcune sterpaglie nella pineta di Castel Fusano, mediante l'uso di un innesco con del combustibile. Avrebbe usato un marchingegno complesso con zampironi e stracci imbevuti di diavolina. Materiale tutto sequestrato dai militari del Nucleo Investigativo Ambientale e Forestale di Roma che hanno raggiunto Romano Mancini e arrestato, individuandolo mentre si nascondeva nella boscaglia. 

La figura di Mancini sarà analizzata con cura dagli inquirenti. Lui, infatti, non è nuovo a fatti di cronaca. Una vita dentro e fuori dalle sbarre con precedenti per rapine, furti e aggressioni. Ma c'è di più. Il 21 novembre del 1999 sparò in faccia ad una trans con un fucile a canne mozze. Fu condannato per otto anni al regime di sorvegliato speciale. Nel 30 luglio 2007, poi, con un coltello sgozzò un prostituta nigeriana di 25 anni che rimase gravemente ferita ma non morì. Fu accusato di tentato omicidio. 

 

Entrambi gli episodi a Castel Fusano. Episodi che gli costarono prima il carcere poi il trasferimento nell'ospedale psichiartrico giudiziario (Opg). I Carabinieri stanno lavorando per capire se ci sono collegamenti tra Mancini e il 22enne arrestato lunedì scorso, e se il 63enne possa avere avuto un ruolo negli incendi scoppiati nei giorni passati. 

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Chi è Fabrizio Grimaldi, l'idraulico di Busto Arsizio in manette lunedì

Mancini è il secondo uomo a finire in manette. Prima di lui. Fabrizio Grimaldi che dovrà spiegare cosa ci faceva a Castel Fusano e come mai nella sua abitazione sono stati trovati pacchi di fazzoletti di carta in quantità. Oggi per lui il giudice dovrà stabilire se ci sono esigenze cautelari o meno. Gli inquirenti della Procura di Roma in queste ore stanno ultimando le verifiche del caso. 

Il 22enne aveva preso una casa in affitto ad Ostia solo da alcune settimane. Anche per lui non è escluso un collegamento con precedenti roghi ma a suo carico non sarebbero emersi precedenti o segnalazioni di polizia. I controlli sulla vita del giovane, i suoi contatti telefonici e relazioni potrebbero fornire ulteriori elementi, ma allo stato quel che emerge è la personalità di un "cane sciolto". Di lui non c'è traccia neanche sui social. La reticenza dei momenti successivi al fermo ha aperto però una serie di interrogativi.

I danni alla pineta di Castel Fusano [il video]

Nel frattempo la pineta di Ostia continua a bruciare. Anche oggi la Cristoforo Colombo è rimasta parzialmente chiusa. Due Canadair hanno ripreso l'opera di spegnimento e bonifica dalle 6:30 del mattino. Sul posto anche i vigili del fuoco e i volontari della protezione civile. I danni sono ingenti, anche se una conta definitiva ancore non è possibile come spiega il comandante del Gruppo Carabinieri Forestale Roma, il  colonnello Carlo Costantini: "Sicuramente siamo intorno ai 100-150 ettari di superficie colpita dall'incendio. Lo verificheremo al termine dell'intervento di spegnimento". 

Compito dei Carabinieri forestali è anche quello di perimetrare le aree percorse dal fuoco. Le operazioni più delicate sono quelle dei percorsi di Castel Fusano più vicini a Ostia in prossimità di via della Villa di Plinio che rimane chiusa al traffico da via Colombo a via dei pescatori.  

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