Cassonetti incendiati a Roma: 50 contenitori distrutti. Ostia, Tuscolano e Tiburtino le zone più colpite

Il bilancio lo fa Ama in seguito di incendi tra la fine del 2018 e il Capodanno 2019. Bagnacani: "Gli incendi arrecano un danno economico e logistico ai romani"

Immagine di repertorio

Sono circa 50 i contenitori stradali, per la raccolta differenziata e per i materiali non riciclabili, "danneggiati in modo irreparabile e resi non fruibili" a seguito di incendi tra la fine del 2018 e il Capodanno 2019. Questi i primi riscontri sulla base dei rilievi tecnici effettuati in tutta la città di Roma dalle strutture operative AMA.

Tra i territori più colpiti da questo fenomeno figurano il IV, il VII e il X municipio. Due gli episodi nella notte tra il 29 e il 30 dicembre. Il primo fatto è andato in scena ad Ostia, in viale delle Repubbliche Marinare. Qui sul posto sono giunti i Vigili del Fuoco e i Carabinieri della locale stazione. Il secondo espisodio ha visto coinvolti altri due contenitori Ama, in via Casemiro Manassei, a pochi metri da viale dei Colli Portuensi.

Prima ancora in via Giovanni Angelini, nel tardo pomeriggio in via Ottaviano, in via Germanico, in via Lungrovia Bengasi e via del Grano. Poi ancora in via Lucrezia Romana e via Palasciano 63. Tutti episodi in cui la pista dolosa è più plausibile. Roghi a cui si sommano gli episodi di Capodanno

L'ipotesi principale è che i romani si siano stancati di avere strade e marciapiedi pieni di rifiuti. Ma c'è anche il sospetto, da parte di chi indaga, che gli incendi possano aver avuto un'unica mano o di una serie di piromani. In tutti i casi rilevati, Ama ha già sporto o sta per sporgere denuncia alle Autorità di Pubblica Sicurezza.

Squadre dedicate di Ama provvederanno al più presto a sostituire i cassonetti bruciati che però, essendo catalogati come rifiuti combusti, necessitano di particolari procedure di rimozione. In attesa del posizionamento di contenitori nuovi, il personale delle zone coinvolte è allertato e Ama programmerà servizi mirati per evitare disagi ai cittadini. 

"Gli incendi ai danni di strutture e attrezzature al servizio della raccolta dei rifiuti – dichiara il Presidente di Ama Lorenzo Bagnacani – costituiscono un fenomeno estremamente grave e dannoso per l’intera collettività, che stiamo cercando di contrastare in tutti i modi, d’intesa con l’amministrazione di Roma Capitale. Voglio ringraziare i Vigili del Fuoco, che sono intervenuti su segnalazione dei nostri preposti o di cittadini attenti, evitando in taluni casi danni più gravi. Atti di vandalismo, gratuiti e irresponsabili, oltre a mettere a rischio la sicurezza del personale Ama, arrecano un danno economico e logistico ai romani, per cui assicuriamo la nostra più totale collaborazione alle Autorità di vigilanza e controllo".

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