Incendi auto e cassonetti ad Ostia: sono due fratelli gli autori delle notti di fuoco

I due si spostavano di volta in volta con vetture rubate che venivano a loro volta date alle fiamme

Alcuni dei cassonetti dati alle fiamme ad Ostia nell'ottobre del 2017

Sono due giovani fratelli i piromani che lo scorso mese di ottobre hanno dato vita a quelle che molti cittadini ricordano come "Le notti di fuoco", quando vennero incendiati decine di cassonetti ed auto ad Ostia e nell'area del X Municipio Mare. Ad identificarli i Carabinieri della Compagnia di Ostia.

Incendi cassonetti ed auto ad Ostia 

Si tratta di due fratelli di 19 e 21 anni, di origini lituane, indagati per i reati in concorso di incendio, furto aggravato, furto in abitazione e ricettazione, ai quali i Carabinieri hanno notificato un’ordinanza di Custodia Cautelare in Carcere, emessa dal GIP del tribunale di Roma su richiesta del Procuratore Aggiunto Dottoressa Nunzia D’Elia. 

Le notti di fuoco ad Ostia 

I Carabinieri della Compagnia di Ostia hanno dato una forte risposta al territorio del X Municipio di Roma, avviando tempestivamente le indagini a seguito dei vasti incendi,  che hanno coinvolto due autovetture private e circa 40 cassonetti utilizzati per la raccolta differenziata, da poco installati dalla società Ama di Roma in più punti del territorio. Tali episodi sono avvenuti in rapida successione nelle notti dell’8, del 25 e del 26 ottobre 2017, che molti cittadini della zona tristemente ricordano come “Le notti di fuoco”.

Residenti ad Ostia 

L’attenta analisi dei molteplici sistemi di videosorveglianza, incrociata ad una complessa attività di analisi di dati di natura tecnica, sono emersi chiari indizi di colpevolezza nei confronti dei due giovani lituani, residenti, peraltro, in area limitrofa ai luoghi interessati dagli incendi.

VIDEO | Ecco come i fratelli piromani incendiavano i cassonetti 

Auto rubate per incendiare i cassonetti 

La successiva attività tecnica di intercettazione telefonica e localizzazione ha permesso di accertare la consolidata attività criminosa dei fratelli, che, oltre ad essersi resi responsabili di numerosi incendi su tutto il territorio del X  Municipio, hanno messo in atto anche furti ai danni di esercizi commerciali, dimostrando elevate capacità criminali e organizzative. In particolare prima di ogni azione delittuosa, i fratelli erano soliti rubare automobili, da utilizzare per i loro “colpi”.   

Incendio in un vivaio a Dragona 

Durante ogni furto, i due si coprivano vicendevolmente, in quanto uno di essi era solito rimanere all’esterno del locale preso di mira, informando costantemente l’altro telefonicamente, utilizzando un improvvisato gergo militare, su eventuali interferenze esterne che avrebbero compromesso l’esito. I furti si concludevano sistematicamente con l’incendio dell’autovettura utilizzata per compiere il reato o addirittura con l’incendio dello stesso locale dove veniva commesso l’episodio criminale; un esempio fra tutti è  stato il furto e il successivo incendio avvenuti ai danni di un noto vivaio di Dragona (qui la notiziache hanno cagionato danni complessivi per circa 100.000 euro.

Furto dell'auto del parrocco 

L’azione criminosa dei due fratelli, inoltre, non si è mai fermata neanche davanti ai luoghi di culto del litorale, dove, ad esempio, presso la Chiesa Stella Maris di Ostia, hanno addirittura sottratto l’autovettura in uso al Parroco. I reati commessi dai due fratelli hanno causato danni patrimoniali per oltre mezzo milione di euro. Dopo l’arresto sono stati condotti dai Carabinieri della Compagnia di Ostia presso la casa circondariale di Regina Coeli di Roma, dove rimarranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. 
 

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