Giovane immigrato aggredito a colpi di scure nel centro di via Cavaglieri

Venerdì sera, un 29enne eritreo ha colpito con un'ascia un connazionale che viveva nel centro per rifugiati politici alla Romanina. L'aggressore si trova ora nel carcere di Regina Coeli mentre il ferito è stato operato d'urgenza al Policlinico di Tor Vergata

di Redazione 22/02/2010
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E' stato un venerdì notte movimentato per i rifugiati politici africani di via Arrigo Cavaglieri. Un ragazzo eritreo, di 29 anni, ospite del centro della Romanina ha aggredito un suo connazionale, colpendolo alla testa con una mannaia. Gli altri immigrati presenti nella struttura, appena accorti dell'accaduto, hanno immobilizzato l'autore del gesto e chiamato i soccorsi.

Arrivati sul posto, i carabinieri hanno arrestato il giovane, con alle spalle già qualche precedente penale,che attualmente si trova nel carcere di Regina Coeli. L'aggredito è stato, invece, portato di corsa in ospedale dove è stato sottoposto ad un intervento chirurgico d'urgenza. I medici non hanno ancora sciolto la prognosi ma il referto parla di un trauma cranico e di una emorragia cerebrale nella regione parieto-occipitale destra.

Non si conoscono ancora le motivazioni che hanno spinto il 29enne eritreo a commettere tale gesto: il ferito, si apprende da una nota dei carabinieri, era intento a chiudere una delle aule dell'edificio quando è stato assalito e colpito alla testa.

"Una notizia terribile" ha commentato a seguito dell'accaduto l' assessore comunale alle Politiche Sociali, Sveva Belviso. "Il luogo dove è avvenuto questo terribile fatto non è un centro di accoglienza - ha specificato l'assessore- ma uno stabile occupato dove da anni vivono nell'illegalità e senza elementi minimi di sicurezza, persone uscite dalle strutture di accoglienza che, invece, avrebbero dovuto accompagnarle in un percorso di integrazione nel tessuto sociale cittadino."

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"Quanto avvenuto a via dei Cavaglieri evidenzia ancora una volta il fallimento delle politiche di accoglienza della passata amministrazione - ha proseguito - caratterizzate dalla più assoluta mancanza di progettualita. Stiamo lavorando sin dal nostro insediamento per dare un nuovo volto alle politiche di aiuto a queste persone con una riforma del sistema di accoglienza che prevede una serie di progettualità finalizzate a formare queste persone per poi inserirle nel mondo del lavoro. Un percorso graduale che accompagnerà i rifugiati ad acquisire autonomia sociale ed economica e a restituirgli quella dignità per toppo tempo loro negata. Ora l'auspicio - ha concluso Sveva Belviso - è che le condizioni del ragazzo ora ricoverato al Policlinico di Tor Vergata in prognosi riservata possano migliorare al più presto".
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Avatar anonimo di alemanno svegliateeeee caccia le cosidette PALLE!!!

appello a tutti i lettori... Non votiamo !!!

alemanno svegliateeeee caccia le cosidette PALLE!!!:

ci sono popolazioni di italiani senza un tetto che stanno combattendo per una casa invece questi extracomunitari si divertono ad ammazzarzi tra loro perchè al loro paese è una cosa normale e qualunque immigrati clandestino e non , che viene qui in ITALIA fà ciò che vuole perchè le nostre leggi di merda glielo consentono di fare; lo Stato si vergognasse in Primis, ma poi subentrano le associazioni in difesa per tutelare questi "animali da guerra" cercando loro un dialogo; ma di cosa vogliamo parlare...della solita vergogna che qui a Roma come in altre grandi Città siamo infestati da stranieri dappertutto e polizia da nessuna parte per una maggiore sicurezza del cittadino Italiano sceso in secondo piano!!! che schifo davvero!!!Tra un pò di anni saremo noi gli stranieri di un popolo che ambiva in un paese moderno e riqualificativo!!!

il 23 febbraio del 2010 segnala