Bimba morta nel terremoto di Amatrice, l'appello sul web e la solidarietà. La storia della medaglietta di Giulia ha unito l'Italia

Fabio Rinaldo, il padre del piccolo angelo di 8 anni, lo scorso sabato ha pubblicato un post che ha superato le 45mila condivisioni. Oggi la chiusura del cerchio: "Una signora di Ostia ci ha aiutato"

La storia di Giulia e della sua mediglietta è "immensamente" piena di amore e umanità. Lei è un angelo di appena 8 anni volato in cielo nel 2016, nel tragico terremoto di Amatrice. Sabato scorso Fabio Rinaldo, 48 anni autotrasportatore romano, facendo visita al cimitero ha perso la catenina e il ciondolo a cuore con all'interno la foto di sua figlia. 

"Ho perso la madaglietta di mia figlia Giulia, la indossavo da quando è diventata un angelo prego chiunque l'abbia trovata di contattarmi e di condividere il post il più possibile grazie infinite". Un messaggio, quello lasciato lo scorso 4 maggio, che in poco tempo ha fatto il giro dell'Italia. La foto della medaglietta, che riporta il volto di Giulia, ha colpito al cuore gli utenti del web e, in meno in due giorni, ha superato le 45mila condivisioni.

Il ciondolo potrebbe trovarsi "ad Amatrice Terme di Cotilia Riano", ha scritto papà Fabio nel post sperando di riuscire a tornare in possesso di quell'oggetto per lui tanto prezioso. "Sono un orafo, se non trovi la medaglietta anche se non è la stessa cosa te ne rifaccio una io gratuitamente", uno dei tanti messaggi che gli sono arrivati.

In molti si sono proposti di avviare una colletta per mettere insieme denaro a sufficienza e comprare una nuova collanina. Qualcun altro, invece, ha preso il messaggio e lo ha rilanciato in diverse parti d'Italia: chi a Milano, chi a Palermo, chi a Pescara, Napoli e Firenze. Una catena lunga tutto lo stivale.

La storia di Giulia Rinaldo, nell'agosto del 2016, commosse tutta l'Italia. Ora l'ha unita. Mamma Michela e papà Fabio, che accudiscono e fanno crescere l'onlus 'Immensamente Giulia e gli angeli delle macerie', portano il ricordo del piccolo angelo sempre con loro. Da un anno e mezzo si prodigano con donazioni agli ospedali e alle scuole. Aiuti per chi è in difficoltà, non solo terremotati

"Non vogliamo pensare che, chi l'abbia trovata, possa averla rivenduta. Pensare che sia stata rubata fa male", dice Michela a RomaToday raccontando, anche, come il cerchio su questa storia si sia chiuso: "Ci hanno scritto in tanti. Non immaginavamo neanche lontanamente di avere tutto questo clamore, anche mediatico. Vogliamo ringraziare tutti, nessuno escluso". Tra i tanti che hanno scritto, però, c'è una persona che ha colpito la coppia romana. 

"Una signora di Ostia ci ha particolarmente colpito. Ci ha contattato più volte, abbiamo percepito il suo enorme desiderio di starci vicino. Si è proposta di regalare a mio marito la medaglietta. 'Non è una questione di costi, lo faccio con il cuore', ci ha detto e assicurato più volte. L'abbiamo ricontattata e abbiamo accettato la sua offerta", ha confessato al nostro portale Michela. "Immensamente Giulia, dedicato solo a te", ora è non solo il pezzo di una canzone. 

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