Giovanni Paolo II è beato: la sua festa il 22 ottobre

Un milione di persone hanno atteso a San Pietro la proclamazione, poi la messa celebrata da Benedetto XVI. La festa per il nuovo beato fissata al 22 ottobre

Giovanni Paolo II è beato: questa la frase che segnerà nel ricordo di molti questo intenso primo maggio 2011. Da stamattina all'alba i fedeli, molti dei quali hanno passato la notte accampati intorno a piazza San Pietro, sono affluiti nel colonnato per poi riempire via della Conciliazione, tutta l'area intorno alla Mole Adriana creando un lungo fiume di fedeli, accorsi ancora una volta per rispondere al richiamo di papa Giovanni Paolo II. “Non abbiate paura. Spalancate le porte a Cristo”, queste le parole affisse sul lato sinistro del colonnato del Bernini, una frase importante nella storia di Wojtyla che incarna lo spirito del cattolicesimo e che è rappresentata da quel colonnato volutamente non chiuso per abbracciare i fedeli.

Proprio come oggi, giorno in cui quel “Santo Subito”, che riecheggiò dopo la morte di Giovanni Paolo II, ha compiuto il primo grande passo verso la santificazione. Tanta la commozione in piazza che è esplosa nell'applauso dei fedeli alla proclamazione di Wojtyla tra i beati, la sua festa sarà il 22 ottobre, giorno della sua intronizzazione. Al termine della beatificazione la piazza ha cambiato il suo volto, arrotolate le tante bandiere, il silenzio è sceso tra i presenti per ascoltare la messa. Un commosso Benedetto XVI ha poi ricordato il tempo passato con Giovanni Paolo II ed espresso la gioia per questo giorno. Presente anche Suor Simonne-Pierre, la religiosa miracolata proprio per intercessione di Wojtyla, il cui miracolo è stato il fulcro del processo di beatificazione. Presenti delegazioni da tutto il mondo, tra cui quella italiana che il papa ha ringraziato salutando il presidente Napolitano che, insieme a Berlusconi, ha poi avuto un breve colloquio con Benedetto XVI. Il deflusso è cominciato, ma molti sono rimasti lì, raccolti in preghiera in attesa di riuscire a pregare verso le reliquie del nuovo beato.

Già la veglia di ieri al Circo Massimo aveva fatto capire l'imponenza dei numeri, solo ieri 200.000 in preghiera, mentre oggi le stime parlano di un milione di fedeli.
Ora la città vive una situazione quasi irreale: fedeli accampati nei diversi quartieri, alcuni dei quali si sono recati verso la basilica di San Pietro e Paolo e a Santa Maria Maggiore.
La prima parte di questo primo maggio straordinario si è conclusa e, ora, dall'altro lato della città prende il via il concertone a Piazza San Giovanni. La città eterna oggi ricorda a tutti di essere “caput mundi”.

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