Corso Francia, le fatali frazioni di secondo al semaforo. "Gaia e Camilla hanno attraversato con il verde"

Lo afferma l'avvocato Cesere Piraino, legale dei genitori di Camilla. Sono state acquisite le anche immagini delle telecamere di sicurezza di alcuni esercizi commerciali lungo Corso Francia

FOTO ANSA/CLAUDIO PERI

Il semaforo pedonale di Corso Francia dove sono morte investite Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli non prevede il giallo per chi attraversa e le ragazze avrebbero iniziato ad attraversare la strada con il verde per i pedoni.

Lo afferma l'avvocato Cesere Piraino, legale dei genitori di Camilla, in un atto depositato oggi in Procura con cui chiede ai pm di "accertare compiutamente la circostanza".

"Il semaforo per l'attraversamento pedonale ha una peculiarità obiettiva: non prevede, per avvertire i pedoni dell'imminente sopraggiungere del verde per le automobili il caratteristico 'giallo per i pedoni' ma prevede che al 'verde per i pedoni', che dura 26 secondi e mezzo circa, segua soltanto un 'verde lampeggiante' che dura appena tre secondi e 40, a cui segue repentinamente e immediatamente il 'rosso', sempre per i pedoni e contestualmente dopo un secondo circa, sopraggiunge il verde, cioè il via libera, per le automobili della carreggiata" scrive il legale.

"La circostanza appare determinante sul profilo probatorio poiché se è vero che il giovane Pietro Genovese sia sopraggiunto su quelle strisce pedonali col verde e la macchina a fianco, nel frattempo, si sia fermata per far passare le ragazze, è certo che le stesse abbiano iniziato l'attraversamento pedonale con il verde e che si siano imbattute, subito dopo, nel 'verde lampeggiante' e quindi, dopo appena tre secondi e mezzo, nel "rosso" senza poter fare, loro si, sull'altro che subire la morte. Si chiede e conseguentemente di accertare compiutamente la circostanza il discorso che si ribadisce si ritiene rilevante ai fini probatori e ciò' all'esclusivo fine dell'accertamento della verità", conclude il legale.

In sostanza, secondo l'avvocato Piraino, ammettendo che Pietro Genovese circolasse con il verde, non è affatto detto che le vittime abbiano attraversato con il rosso. Sarebbe successo tutto in frazioni di secondo fatali.

Nel frattempo sono state acquisite le immagini delle telecamere di sicurezza di alcuni esercizi commerciali lungo Corso Francia per contribuire ad una ricostruzione dell'esatta dinamica del'incidente nel quale hanno perso la vita due sedicenni, travolte dal Suv guidato da Genovese, ora ai domiciliari.

In particolare i video potrebbero aver ripreso gli attimi precedenti e successivi all'impatto. L'acquisizione rientra nell'attività istruttoria anche in vista dell'interrogatorio di garanzia dell'indagato previsto il 2 gennaio. 

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