Terrorismo, il Prefetto Gabrielli: "A Roma minaccia incombente"

Massima allerta nella Capitale in vista delle festività pasquali. Via Crucis blindata. "Mi preoccupa più l'ordinario che lo straordinario"

Il Prefetto di Roma Franco Gabrielli

Dopo gli attentati di Bruxelles, a Roma l'allerta sicurezza è ai "massimi livelli storici" in vista del fine settimana di Pasqua e gli impegni pubblici di Papa Francesco: nonostante le molte disdette dei turisti per la paura di attentati terroristici, saranno comunque migliaia i fedeli e i pellegrini, oltre ai comuni cittadini, che vorranno partecipare agli appuntamenti pasquali. Entrano infatti nel vivo dal giovedì Santo, le celebrazioni per la Pasqua: i momenti clou saranno la Via Crucis di domani al Colosseo con il Papa (dalle ore 21:15), la Veglia pasquale nella Basilica Vaticana di sabato sera (dalle 20:30) e la benedizione "Urbi et Orbi" in Piazza San Pietro di domenica (ore 12:00).

MASSIMA ALLERTA - Il prefetto di Roma, Franco Gabrielli, ha spiegato che "c'è un'attenzione assolutamente all'altezza della situazione" ma a Roma, ha sottolineato, "dobbiamo essere preoccupati per tutto, non per la Via Crucis, dove magari si mettono in campo forze straordinarie o controlli". Secondo Gabrielli è più temibile "l'ordinario dello straordinario. 

KAMIKAZE DELL'IS - I kamikaze dell'Isis, ha ricordato, "non seguono i nostri calendari, la loro logica è colpire quando sono in grado di colpire e colpiscono quando sono sicuri di produrre il massimo del danno con lo sforzo minimo. Il calendario lo decidono loro: in una città come Roma c'è bisogno di un evento particolare per cogliere la situazione? La stazione Termini movimenta 500 mila persone al giorno. Quello che forse non si è capito di Roma è che una città in cui è straordinaria l'ordinarietà: dobbiamo essere attenti, noi che abbiamo la responsabilità degli apparati dobbiamo fare lo sforzo massimo".

PASQUA BLINDATA - Nella Capitale le migliaia di telecamere di sorveglianza sono attive da tempo e tutti gli obiettivi sensibili sono presidiati, ma l'attenzione sarà comunque elevata. Sedi istituzionali, ambasciate, luoghi di culto e turistici, aeroporti, stazioni, metropolitane e autobus: in concomitanza delle celebrazioni pasquali il monitoraggio sarà massimo, come del resto prevede l'allerta terrorismo di "livello 2" decisa dal Viminale per tutta Italia.

MINACCIA INCOMBENTE - Dopo gli attentati di Bruxelles per Roma è cambiato poco, ha detto ancora Gabrielli, "c'è purtroppo solo la consapevolezza del fatto che i timori dell'essere dentro una minaccia sono reali. Ma bisogna essere molto attenti su cosa significa la concretezza della minaccia: come ha detto il premier e il ministro dell'Interno non ci sono sicuremente segnali specifici", ma "questo sposta non di molto il tema di come abbiamo sempre concepito la minaccia, che è incombente e che siamo un obiettivo di questo nuovo terrorismo di matrice islamista".

GARANTIRE LA SICUREZZA - Quanto ai numeri della presenza delle forze dell'ordine nella Capitale, secondo il prefetto "se i numeri sono riferiti al fatto di mettere un militare a ogni angolo di strada non solo non è realistico, ma nemmeno funzionale a garantire la sicurezza. Questo tipo di terrorismo lo si combatte in prevenzione: quando poi questi signori scendono in campo bisogna limitare i danni. La vera battaglia è fare uno sforzo sulla prevenzione. La presenza delle forze di polizia è importante, è una condizione necessaria ma non sufficiente"

FLUSSI TURISTICI - "Io dissi - ha aggiunto Gabrielli parlando della presentazione della guida "Roma e il Giubileo" de La Repubblica - che qualora non fosse avvenuto nessun fatto, ci saremmo aspettati un'inversione di tendenza sui flussi turistici. Purtroppo le vicende di Bruxelles, al pari di quelle di Parigi, impatteranno negativamente" sui dati del turismo"

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BATTAGLIA CULTURALE - "La mancata frequentazione dei luoghi di aggregazione è preoccupante - ha concluso il Prefetto di Roma -. Credo che la battaglia che dobbiamo vincere è principalmente culturale, perchè se è vero che gli italiani stanno modificando le loro abitudini, questi signori hanno già vinto". 
 

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