Mistero del piede mozzato, identificata la vittima: ora la prova del dna

Il piede sinistro ritrovato sulle sponde dell'Aniene il 12 agosto apparterrebbe a Gabriele Di Ponto, un pregiudicato con un passato negli ultrà della Lazio. Per la conferma definitiva si attende il confronto del dna con quello dei presunti parenti

Sarebbe stato identificato l'uomo al quale apparteneva il piede sinistro, ritrovato il 12 agosto scorso lungo le sponde del fiume Aniene. Si tratterebbe di Gabriele Di Ponto, 36 anni, con precedenti penali per rapina e spaccio, con un passato negli ultrà della Lazio. Gli investigatori sono arrivati a lui dopo aver esaminato tutte le denunce delle persone scomparse nelle ultime settimane. La conferma definitiva arriverà però con il confronto del Dna rilevato sull'arto e quello dei presunti familiari che si sono sottoposti al prelievo. 

Utili all'identificazione anche i tatuaggi rinvenuti sul piede, tutti collegati al mondo della tifoseria biancoceleste. Tra questi la frase "Oggi è un bel giorno per morire", la scritta SS Lazio e un pezzo di Mister Enrich, storico simbolo della tifoseria laziale. Ancora avvolte nel mistero le circostanze della sua morte. Secondo gli inquirenti l'arto sarebbe stato tranciato di netto.

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