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Becchini d'auto a Rocca di Papa: arrestato il quinto componente della banda

Il 55enne si aggiunge ai quattro arresti effettuati da carabinieri e Forestale. Il gruppo tagliava vetture rubate nel Parco Regionale dei Castelli Romani

Le auto rubate venivano tagliate dalla banda nel Parco Regionale dei Castelli Romani

I primi quattro membri della banda dei becchini di auto erano stati arrestati lo scorso 19 marzo, dopo essere stati colti in flagranza mentre tagliavano vetture rubate nel Parco Regionale dei Castelli Romani, nella zona di Rocca di Papa. Tre cittadini romeni ed un albanese, ai quali si aggiunge una quinta persona facente parte del sodalizio criminale, un 55enne dei Castelli Romani, arrestato questa mattina dai militari nel proseguo delle indagini avviate lo scorso sabato.

PROPRIETARIO DEL CAPANNONE - L’uomo, un 55enne di Rocca di Papa, con precedenti specifici, proprietario del capannone e dell’intera area dove erano stati trovati i 4 cittadini stranieri, precedentemente arrestati, si era reso irreperibile. In particolare, dalle indagini è emerso che l’uomo, oltre a mettere a disposizione la sua proprietà quale “base operativa e logistica”, era parte attiva dello stesso sodalizio criminale. 

LA BANDA - La banda era specializzata a tagliare e smontare veicoli rubati, recuperando i componenti che venivano venduti sul mercato nero  e smaltendo i rottami nel bosco circostante. L’arrestato è stato portato nel carcere di Velletri a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, dove rimarrà insieme al resto della banda.

VIOLAZIONI IN MATERIA AMBIENTALE - Le indagini dei Carabinieri e del Corpo Forestale dello Stato continuano al fine di accertare le responsabilità in merito ad altre violazioni in materia ambientale emerse nel corso dell’operazione, quali l’abbandono e la combustione illecita di rifiuti speciali e pericolosi.

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