Spagna: rapina turista in metro, poi spinge carabiniere che cade sulle scale mobili

Il 28enne è stato poi fermato dai militari dell'Esercito Italiano impegnati nella Operazione Strade Sicure. In tasca aveva due siringhe

Lo scippatore è stato fermato dai militari dell'Esercito impegnati nella Operazione Strade Sicure

Stava per entrare in azione sulla banchina della stazione Spagna della metropolitana, tentando di sfilare il portafogli dallo zaino di un turista in attesa del convoglio ma l’intervento dei Carabinieri della Stazione Roma Nomentana, in servizio antiborseggio, ha evitato che la vittima venisse derubata, mettendo in fuga il ladro.

CARABINIERE SPINTO SULLE SCALE MOBILI - Durante il rocambolesco inseguimento il malvivente, un cittadino peruviano di 28 anni, nel tentativo di divincolarsi dalla presa, ha spinto uno dei Carabinieri che, perdendo l’equilibrio è caduto dalla rampa di una scala mobile. La fuga del ladro inseguito è terminata nella fermata Spagna della metropolitana grazie anche all’intervento di due militari dell’Esercito impiegati nell’Operazione Strade Sicure.

INSEGUIMENTO SULLE SCALE MOBILI - L’attenzione dei due militari, appartenenti al Raggruppamento Lazio-Umbria-Abruzzo a guida Brigata Sassari, impegnati in un servizio a presidio della stazione della metropolitana, è stata attirata dall’inseguimento lungo le scale mobili della fermata. Con immediatezza la pattuglia dell’Esercito, formata da due paracadutisti del 187° Reggimento, è intervenuta in ausilio al Carabiniere, bloccando lo straniero con le tecniche di difesa proprie delle Forze Armate. 

SIRINGHE IN TASCA - Lo straniero, è stato trovato in possesso di due siringhe dichiarandosi sieropositivo. Il 28enne è stato poi arrestato dai Carabinieri con le accuse di furto aggravato e resistenza a pubblico ufficiale, e condotto a Regina Coeli in attesa del processo per direttissima.

ORDINANZA CUSTODIA CAUTELARE - Dai successivi accertamenti svolti dai Carabinieri, il borseggiatore è risultato gravato anche da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Roma in sostituzione della misura degli arresti domiciliari cui era sottoposto.

STRADE SICURE - Tutti i militari impiegati nell'Operazione "Strade Sicure" ricevono uno specifico addestramento propedeutico all'attività, che comprende anche il "Metodo di Combattimento Militare", un sistema di combattimento a distanza ravvicinata e di autodifesa che risponde alle peculiari esigenze operative militari. Tale metodo utilizza tecniche mutuate da altri sistemi di combattimento militari impiegati da Forze Armate di altri Paesi, dalle arti marziali e sport di combattimento. E' un sistema aperto, ovvero in continua evoluzione e pertanto in grado di recepire nuove tecniche, soluzioni od accorgimenti qualora ritenuti funzionali ad elevare il livello addestrativo dei militari.

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