Laurentino 38: rubano energia elettrica dall'ascensore, arrestati due fratelli

Il furto è stato riscontrato dai carabinieri in una palazzina del quartiere. Il consumo addebitato al condominio

Il cavo che alimentava l'appartamento in uso ai due fratelli

Alimentavano il proprio appartamento rubando energia dal vano dell'ascensore ed adebbitadno la bolletta ai condomini. Ad essere scoperti dai Carabinieri della Compagnia Eur due fratelli romani di 29 e 31 anni con l’accusa di furto aggravato di energia elettrica. I fatti nella zona del Laurentino 38. 

CAVO VOLANTE - I militari hanno notato uno strano, e pericoloso, cavo “volante” che collegava una cassetta di derivazione dell’energia elettrica che alimenta l’ascensore dello stabile condominiale dove i due erano residenti, e la loro abitazione.

TECNICI ACEA - A quel punto i Carabinieri hanno voluto vederci chiaro e, grazie all’intervento di personale specializzato dell’ACEA, è emerso che la casa in uso ai fratelli non aveva alcuna utenza di energia elettrica attiva, benché al suo interno fossero presenti elettrodomestici di uso quotidiano. 

ADDEBITO AL CONDOMINIO - Come è emerso poco più tardi, la corrente veniva fraudolentemente sottratta al condominio grazie a quel collegamento posticcio scoperto dai militari nei pressi dell’ascensore, il cui consumo andava a gravare sui conti del condominio stesso per diverse migliaia di kWatt. 

FRATELLI IN MANETTE - Per i due fratelli, quindi, sono scattate le manette ai polsi e, a seguito del rito direttissimo celebrato questa mattina, sono stati rimessi in libertà in attesa di processo. 

 

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