Furti cimiteri: tra sorrisi e amarezza i cittadini recuperano gli oggetti rubati dalle tombe dei cari

Migliaia gli oggetti esposti nei magazzini del camposanto del Verano. Molte le persone soddisfatte, altre tornano a casa senza aver trovato quanto depredato dalle lapidi dei parenti

Una parte degli ornamenti funerari rubati al Verano e a Prima Porta

"Ognuno si porta la sua croce. Il difficile è riconoscerla". Questa l'ironia pungente con la quale uno dei tanti romani commenta la visione ed il successivo eventuale recupero al cimitero del Verano di centinaia di ornamenti funerari rubati nel corso degli anni al camposanto di San Lorenzo ed in quello di Prima Porta. L'esposizione ai cittadini degli oggetti depredati è cominciata la mattina di oggi 4 febbraio, con la possibilità di visionare circa 150 chili di materiale rubato e recuperato ad un romano di 48 anni, arrestato dai carabinieri lo scorso mese di gennaio con la refurtiva appena 'prelevata' in uno zaino.

VIDEO: GLI ORNAMENTI FUNERARI RECUPERATI DAI CARABINIERI

MIGLIAIA DI OGGETTI - La possibilità di recuperare gli oggetti rubati dalle tombe dei propri cari ha visto decine di romani giungere al Verano con in mano una denuncia o anche il materiale fotografico delle tombe prima del passaggio dei predoni. Oltre ai circa 200 oggetti recuperati ultimamente la direzione dell'Ama ha aperto anche altri tre magazzini, con gli ornamenti funerari rubati nel corso degli anni.

CITTADINI SODDISFATTI - Molti i cittadini che hanno voluto ringraziare i carabinieri, come nel caso di Angelina De Angelis che mentre stringe la mano ai carabinieri delle stazioni di San Lorenzo e del Nucleo Operativo di piazza Dante afferma: "Grazie - afferma con le lacrime agli occhi di commozione - questa croce stava sulla tomba di mio nonno da decenni e l'aveva realizzata il fratello a mano. Non era tanto per il valore economico, bensì per quello affettivo. Non avrei mai pensato di ritrovarmela tra le mani".

VIDEO: IL DEPOSITO DEL VERANO CON GLI OGGETTI RUBATI NEL CORSO DEGLI ANNI

CITTADINI INSODDISFATTI - Ma se molte decine di romani sono riusciti a recuperare quanto sottratto dalle tombe dei loro parenti altrettanti se ne sono dovuti andare con un sorriso amaro, senza essere riusciti a ritrovare quanto sparito dalle lapidi del Verano e di Prima Porta. "E quando li ritrovo! - afferma sconsolato Primo Bernardini -. Tutta questa manfrina e rimango ancora con un pugno di mosche in mano. Non me la prendo con i carabinieri o con l'Ama, che ringrazio, ma con quei balordi che non hanno nemmeno rispetto per i morti. Rubare nei cimiteri è lo specchio della nostra società".

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