Bar e scuole nel mirino dei ladri: a Colli Aniene è emergenza sicurezza

Escalation di furti nel quartiere del Municipio Tiburtino. Petizione dei cittadini, del comitato e delle associazioni di quartiere: "C’è paura"

Ladri al bar tabacchi di via D'Onofrio a Colli Aniene

Emergenza sicurezza a Colli Aniene dove nel fine settimana i ladri sono entrati in azione in bar e scuole del quartiere del IV Municipio Tiburtino. Nel mirino dei predoni quattro istituti scolastici ed un bar tabacchi, i malviventi sono entrati all'opera dopo aver infranto porte, finestre e muri. Ultimo episodio in ordine cronologico alle 4:00 della notte del 21 maggio, in un bar tabacchi di via Edoardo D'Onofrio. Qui i soliti ignoti hanno aperto un varco nel muro accanto alla porta d'ingresso per poi riuscire ad aprire la serranda del locale che è anche un ristorante tavola calda.

Ladri al bar tabacchi di via D'Onofrio 

Entrati nell'ex bar "3 Stelle", i ladri hanno rubato circa 190 pacchetti di sigarette e 90 Gratta e Vinci per poi far perdere le proprie tracce. Allertate le forze dell'ordine sul posto sono intervenuti i carabinieri della Stazione di Tor Sapienza e quelli del Nucleo Radiomobile della Compagnia Montesacro che indagano sull'accaduto. 

Furti nella scuole a Colli Aniene 

Una vera e propria escalation di furti che ha riguardato anche e soprattutto le scuole di Colli Aniene. Nel corso del weekend sono stati quattro gli istituti scolastici visitati dai ladri. Nel mirino dei predoni le monete dei distributori automatici. Lo sanno bene all'Istituto Comprensivo Angelica Balabanoff, nell'omonima via al civico 62, dove nel fine settimana i ladri (dopo aver manomesso il sistema di allarme), si sono intrufolati nella scuola ed hanno scassinato i distributori automatici per portare via le monete contenute all'interno degli stessi. Si tratta del secondo colpo in tre settimane in questa scuola. Durante il ponte dell'1 maggio, infatti, la Balabanoff era stata depredata di diversi computer usati per l'attività scolastica. 

Ladri all'Istituto Comprensivo Balabanoff di Colli Aniene 

Conta dei danni più ingente nell'altra sede dello stesso istituto, la scuola secondaria di via Giuseppe Scalarini. Qui l'allerta alla Polizia di Stato è arrivata alle 7:30 di domenica mattina, dopo l'attivazione del sistema d'allarme. I ladri sono entrati in azione la sera di sabato 19 maggio, intorno alle 23:30 e hanno portato via un defibrillatore e anche in questo caso le monetine contenute nei due distributori automatici. Distrutta la porta del teatro scolastico.

Ladri al Nido La Mongolfiera 

A poche decine di metri di distanza, stessa amara sorpresa la mattina di lunedì, per gli operatori dell'asilo nido 'La Mongolfiera Magica' di viale Giovanni Battista Bardanzellu. Anche qui i ladri, dopo aver disattivato l'allarme, si sono intrufolati per dirigersi verso i distributiori che sono stati forzati e depredati. 

Ladri alla scuola comunale Sommovigo 

Ma c'é un quarto istituto che la mattina del 21 maggio si é accorto di aver ricevuto visite e anche questo si trova a pochi passi dagli altri tre: la scuola dell'infanzia comunale in via Amedeo Sommovigo. Qui i ladri si sono intrufolati forse da una finestra di un bagno, hanno rotto una porta prima di prendere di mira i distributori automatici del caffè. Si tratta del terzo furto subito dalla scuola in appena due settimane. Ma sei i furti nelle scuole sembrano essere messi a segno da uno stesso gruppo di ladri, resta da comprendere se la banda che ha fatto visita nei locali di via D'Onofrio possa essere legata alle altre 'visite' notturne del weekend. 

Residenti preoccupati 

"Quanto sta accadendo a Colli Aniene negli ultimi tempi, ormai, è sotto gli occhi di tutti – ha commentato Antonio Barcella, presidente dell’associazione Vivere a Colli Aniene e portavoce delle 11 associazioni che hanno avviato la petizione sulla sicurezza – la gente è allarmata". Con la raccolta firme (elettronica e cartacea) i residenti del quartiere chiedono: un presidio fisso nel quartiere, l’utilizzo di telecamere per controllare il territorio e soprattutto una maggiore e regolare presenza di carabinieri e polizia nel quartiere, l’attivazione di un sistema di segnalazione alle forze dell’ordine territoriali per segnalare episodi sospetti. 

La petizione per la sicurezza 

"C’è paura nel quartiere, dal canto nostro continuiamo il percorso istituzionale, per ora lavoriamo alla petizione e attendiamo delle risposte chiare alla consegna, poi se non dovessero arrivare alzeremo i toni – ha aggiunto Barcella –. Organizzeremo un’assemblea pubblica e saranno i cittadini a decidere il da farsi”. A firmare la petizione anche il comitato di quartiere Cittadini di Colli Aniene per il Bene Comune che proprio in questi giorni sta costituendo al proprio interno un gruppo di sicurezza urbana. “Già durante il mese di marzo – ha spiegato Gabriella Masella, presidente del comitato – abbiamo presentato le nostre istanze agli organi di riferimento, abbiamo poi mandato un sollecito e aderito alla petizione”. 

Le richieste degli abitanti di Colli Aniene

Le richieste del comitato, come dell’intero quartiere sono una unità mobile, un incontro congiunto tra le forze dell’ordine coordinato dal Municipio, unità mobile presso le scuole e di attuare le misure necessarie per incrementare uomini e mezzi per il controllo del territorio. Sull’emergenza sicurezza anche l’associazione Roma Civitas Opus: "Sinceramente avremmo voluto vedere il Comune del Municipio sostenere la cittadinanza che puntualmente viene abbandonata dopo essere stata sedotta – ha commentato Stefano Monaco, presidente dell’associazione -. A questo punto l’unica possibilità che resta ai residenti e quella di rendersi parte attiva in questo processo e pertanto sarà la cittadinanza stessa ad essere interpellata prossimamente in una assemblea che verrà organizzata dalle associazioni di Colli Aniene. Ad ogni modo - conclude Monaco - metteremo in piedi delle azioni di protesta per costringere questa miope e sorda amministrazione a prendersi le proprie responsabilità per la sua indolenza ed impreparazione che ha causato questa escalation di reati".
 

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