Il giallo dei furgoni rubati a Capodanno: il furto ha fatto scattare il piano interforze. Caccia alla banda

Il furto ha fatto scattare il piano antiterrorismo ma la pista dell'attentato non sembrerebbe quella più preponderante secondo gli inquirenti

Immagine di repertorio

E' un vero a proprio giallo quello dei furgoni rubati il 31 dicembre a Roma. Cinque furgoni a noleggio spariti dal parcheggio di una ditta in via Leone XIII, vicino Villa Pamphili, ha trasformando il giorno di San Silvestro in una caccia all'uomo e ai veicoli rubati.

Polizia e carabinieri, che indagano, hanno dovuto ricorrere anche all'ausilio aereo degli elicotteri per trovare i furgoni. Il perché è presto detto: visti i festeggiamenti di Capodanno, il maxi furto ha fatto scattare il piano anti terrorismo interforze. La pista del possibile attentato, seppur non scartata del tutto, viene prese con le molle dagli investigatori. 

I fatti. Secondo quanto ricostruito la banda, almeno cinque elementi, è entrata nel parcheggio della ditta di autonoleggio di via Leone XIII intorno alle 8 del mattino circa, dell'ultimo giorno del 2018. I malviventi hanno prima forzato il cancello, poi hanno aperto la cassaforte con un frullino rubando 300 euro più le chiavi dei 5 furgoni: un Fiat Ducato, un Doblò, un Talento, un Citroen Jumper ed un Peugeot Boxer.

Sul luogo del furto i Carabinieri della stazione Madonna Del Riposo che, supportati dalla Polizia, hanno iniziato subito le indagini. Intorno alle 14 il ritrovamento di tre dei cinque furgoni da parte dei militari della VII Sezione di via In Selci. Si tratta del Ducato, il più grande, il Boxer e il Citroen Jumper, trovati tra via Luigi Moretti e via degli Antamoro, in zona Pisana. I furgoni, tutti senza chiavi, erano parcheggiati in strada, lasciati aperti. 

I militari li hanno sequestrati, repertati e, tramite i rilievi scientifici, cercheranno di trovare tracce di Dna utili al rintraccio dei ladri. Del Doblò e del Talento ancora nessuna traccia, nonostante l'ausilio degli elicotteri che la sera del 31 hanno setacciato Roma. L'attenzione di chi indaga resta alta. 

I veicoli a noleggio, come i mezzi Ama, sono stati inseriti nel dispositivo del decreto Sicurezza con l'obbligo di notificare subito alle Autorità i dati personali di chi ne richiede uno. Rubarli fa scattare piani anti terrorismo, pista che però sembra non predominante secondo gli inquirenti. I furgoni, infatti, potrebbero essere stati rubati per essere successivamente smontati o rivenduti. Oppure usati come vetture ariete in caso di rapine. 

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