Funerali Sara Di Pietrantonio, la madre: "Combatterò sino a che giustizia sarà fatta"

Le esequie si sono celebrate alla parrocchia Santa Maria Madre della Divina Grazia di Ponte Galeria. All'esterno della chiesa una striscione con una scritta tratta da una canzone di Ligabue

I funerali di Sara Di Pietrantonio (foto Andrea Ronchini)

La mamma e la zia in doloroso silenzio accanto alla bara, vicino a loro una grande folla di parenti, amici, ma anche di semplici cittadini. Commozione questa mattina nella parrocchia Santa Maria Madre della Divina Grazia di Ponte Galeria per i funerali di Sara di Pietrantonio, la 22enne brutalmente assassinata, il 29 maggio scorso, dall'ex fidanzato Vincenzo Paduano in via della Magliana 1090. Al termine della funzione religiosa il feretro ha lasciato la Chiesa tra un lungo applauso per essere portato nel cimitero di Fiumicino. 

COMBATTERO' CON FORZA - Proprio la madre di Sara, Tina Raccuia, nel corso di un suo breve e toccante discorso, al termine della messa funebre, ha voluto ringraziare i tanti presenti, tra i quali il prorettore e il direttore del Dipartimento di Studi aziendali, dell'Università Roma Tre di cui Sara era una studentessa. "Combatterò con forza perchè giustizia venga fatta". "Guarda quante persone ci sono oggi - ha detto ancora la mamma rivolgendosi idealmente a Sara - tutti ti vogliono bene perché sei una ragazza testarda e coraggiosa, a volte anche caustica e con un cuore grande; detterminata e sempre pronta a capire chi ha bisogno".

CANZONE DI LIGABUE - "Siete tanti e vi ringrazio - ha aggiunto - non permettete a nessuno di portarvi via i vostri sogni". Anche un ragazzo, ex fidanzato della studentessa assassinata, ha voluto portare una sua testimonianza. In Chiesa tanti fiori, disegni mentre era stato anche apposto un grande striscione con diverse foto della giovane e con una scritta tratta da una canzone di Ligabue da lei tanto amata. Attimi di grande commozione ci sono poi stati quando la signora Raccuia ha poggiato sulla bara le scarpe da ballerina tanto amate da Sara. 

DOLORE E CORDOGLIO - "Tutta la comunità accademica - ha affermato il rettore di Roma Tre, Mario Panizza - esprime dolore e cordoglio per la tragica fine della giovane vita della sua studentessa ed è vicina alla famiglia, ai colleghi e agli amici di Sara".