Stadio della Roma: l'assessore Frongia indagato per corruzione

A fare il suo nome il costruttore Parnasi durante gli interrogatori

Daniele Frongia, assessore allo Sport del comune di Roma, è indagato per corruzione nell'ambito di un filone dell'inchiesta sul nuovo Stadio della Roma per il quale lo scorso 13 giugno vennero arrestate nove persone tra cui l'imprenditore Luca Parnasi, proprietario della società Eurnova, cinque suoi collaboratori e l'ex presidente di Acea Luca Lanzalone. 

Al centro della vicenda ci sarebbe stata la richiesta all'assessore di segnalargli una persona da inserire in Ampersand, società dello stesso Parnasi, come responsabile delle relazioni istituzionali. Frongia suggerì una sua amica ma il tutto poi saltò a causa degli arresti scattati a giugno. 

L'accertamento è seguito dai pm Barbara Zuin e Luigi Spinelli in merito all'indagine 'Rinascimento'. Le verifiche su Frongia attengono, secondo quanto si è appreso, il fascicolo principale dell'inchiesta ed è seguito alle dichiarazioni dell'immobiliarista Luca Parnasi.

"Ho appreso di essere coinvolto nell'indagine 'Rinascimento' del 2017, per la quale non ho mai ricevuto alcuna comunicazione, elezione di domicilio o avviso di garanzia. A seguito di informazioni assunte presso la Procura, il procedimento a mio carico trarrebbe origine dall'interrogatorio di Parnasi del 20 settembre 2018, già uscito all’epoca sui giornali, in cui lo stesso sottolineava più volte di non aver mai chiesto né ottenuto favori dal sottoscritto. Con il rispetto dovuto alla magistratura inquirente, avendo la certezza di non aver mai compiuto alcun reato e appurato che non ho mai ricevuto alcun avviso di garanzia, confido nell'imminente archiviazione del procedimento risalente al 2017", ha commentato Frongia in una nota. Il fedelissimo della sindaca si è poi autosospeso dal M5s e ha rimesso le deleghe dell'assessorato alla Raggi. 

Solamente ieri era stato arrestato Marcello De Vito, nell'ambito dell'inchiesta 'Congiunzione astrale' su presunti atti corruttivi legati sempre al nuovo Stadio della Roma. L'ex presidente dell'aula del Campidoglio è finito nell'occhio degli inquirenti anche per l'ex Fiera di Roma e i Mercati Generali di Ostiense.

Oggi c'è stato il suo interrogatorio di garanzia. De Vito, che non ha risposto al Gip nell'interrogatorio di garanzia, ha reso noto il suo pensiero tramite Angelo Di Lorenzo, il suo legale. L'ex presidente dell'Assemblea Capitolina, al suo avvocato, ha parlato così al termine dell'incontro nel carcere di Regina Coeli dove era in programma l'interrogatorio. 

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