Freddo polare sulla capitale: aperta metro di notte per i senza tetto

L'ondata di maltempo colpisce anche la capitale con termometri sotto zero, pioggia, e (forse) neve. Dal Comune l'iniziativa: tenere aperte le stazioni della metro come riparo per i senza tetto

Il freddo chiama? Il Campidoglio risponde, o almeno pianifica risposte per fronteggiare l'emergenza gelo prevista per questi giorni. Neve o non neve, che tra l'altro è prevista anche nella capitale tra domani e venerdì, il termometro è sceso, e si sente.

Roma Capitale in collaborazione con Met.ro ha predisposto l’apertura straordinaria notturna delle stazioni della metropolitana per consentire il ricovero di persone senza fissa dimora. Restano dunque aperte da oggi le stazioni della linea A: Barberini, Flaminio, piazza Vittorio e San Giovanni e della linea B: Piramide, Tiburtina e Ponte Mammolo. Inoltre resterà aperto straordinariamente il sottopasso Eur Fermi dove sono stati allestiti 100 posti letto, con ambienti riscaldati e vitto completo.

Resta poi in vigore fino al 31 marzo (salvo condizioni di tempo particolarmente severe) il Piano Freddo realizzato dall'Assessorato capitolino alle Politiche sociali con la collaborazione di Federalberghi, delle 5 Asl comunali, dell’Azienda ospedaliera Lazzaro Spallanzani- Ircss, dell’INMP, dell’Ospedale Israelitico, della Sala Operativa Sociale capitolina e delle associazioni di ispirazione cattolica.


 
IL PIANO FREDDO - Il Piano freddo si avvale delle strutture di accoglienza dislocate nei Municipi capitolini, capaci di ospitare ogni notte, per 4 mesi, 600 persone con fragilità economica e sociale. Contando i 700 posti offerti dalle strutture di accoglienza aperte tutto l’anno, complessivamente i posti a disposizione per i senza fissa dimora nel periodo più difficile dell’anno sono 1.300.

Servizi specifici vengono offerti nelle tre strutture di vicolo S.Maria in Trastevere, via S.Maria di Loreto 35 e via Assisi, che mettono a disposizione 40 posti h 24 per persone senza fissa dimora con problemi di salute, dimesse dagli ospedali; nelle due di via Zurla e via Visso, che permettono agli ospiti di portare con sé gli amici a quattro zampe per i quali è disponibile un veterinario; in altre due strutture che riservano posti per i disabili. Gli alberghi romani collaborano al Piano Freddo mettendo a disposizione coperte e lenzuola.

A disposizione degli ospiti, nelle diverse strutture, servizio docce con cambio di biancheria e vestiario, personale qualificato, segretariato sociale per almeno due ore al giorno, sala comune, mensa, letti e armadietti, pasto caldo serale e prima colazione; triage medico-infermieristico e una rete di assistenza socio sanitaria garantita dalle 5 Asl di Roma e dalle aziende ospedaliere (costo per Roma Capitale pari a 700 mila euro).

Le 9 unità mobili della Sala Operativa Sociale (2 diurne e 7 notturne), quotidianamente impegnate nell’aiuto alle persone senza fissa dimora, sono affiancate nel periodo dicembre-marzo da una navetta messa a disposizione da Unitalsi Roma che ogni sera, dalle 19 alle 23, accompagna nelle strutture i senza fissa dimora che accettano l’accoglienza di Roma Capitale.
 

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