Omicidio Luca Varani, Manuel Foffo condannato a trent'anni di carcere

È la decisione, in rito abbreviato, del gup del Tribunale di Roma Nicola Di Grazia, su richiesta del pm Francesco Scavo. Il processo a carico di Prato comincerà il 10 aprile

Trent'anni per Manuel Foffo e rinvio a giudizio per Marco Prato in relazione all'omicidio di Luca Varani. È la decisione, in rito abbreviato, del gup del Tribunale di Roma Nicola Di Grazia, su richiesta del pm Francesco Scavo. Il processo a carico di Prato comincerà il 10 aprile davanti ai giudici della Prima sezione della Corte d'Assise di Roma.

Luca Varani è stato ucciso a Roma quasi un anno fa. Nella notte tra il 4 e il 5 marzo del 2016 Varani è stato torturato e ucciso in un appartamento di via Igino Giordani, in zona Colli Aniene. Ventiquattr'ore dopo il proprietario di casa, Manuel Foffo, racconta tutto al padre che chiama il 112. I carabinieri trovano il corpo privo di vita del 23enne. 

Marco Prato viene rintracciato in un hotel in zona Piazza Bologna e viene fermato appena in tempo: stava infatti per togliersi la vita. Le indagini hanno evidenziato come Varani sia stato stordito e ucciso con almeno 100 tra colpi di martello e coltellate. Foffo e Prato, come risulta dalle indagini, hanno anche cercato di ripulire l'abitazione gettando gli abiti della vittima e il suo cellulare in un cassonetto.

Concludendo le indagini il pm Francesco Scavo ricostruisce tutta la vicenda ricordando che i due indagati dopo aver fatto entrambi ripetuto uso di alcol e droga la mattina del 4 marzo avevano girato in automobile "alla ricerca di un qualsiasi soggetto da uccidere o comunque da aggredire solo al fine di provocargli sofferenze fisiche e ucciderlo".

La scelta ricadde su Varani che, si legge nelle conclusioni del pubblico ministero, "fu fatto denudare per avere con lui una prestazione sessuale, gli offrirono una bevanda con psicofarmaco tanto da stordirlo. Poi l'aggredirono". Dopodiché provarono a soffocarlo colpendolo alla testa e in altre parti del corpo per cento volte fino a farlo morire dissanguato. Il 21 dicembre scorso il pm chiede il rinvio a giudizio per entrambi con l'accusa di omicidio volontario premeditato e aggravato. I due ottengono però un giudizio separato. Foffo ha chiesto e ottenuto di poter essere giudicato con rito abbreviato mentre Prato ha scelto quello ordinario. Oggi per Foffo arriva la condanna a 30 anni. Il processo per Prato invece inizierà il prossimo aprile.


 

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