Fiaccolata per Simona. Il fratello insiste: "Nessuna violenza passata. E' stata uccisa"

Un centinaio di persone in via Urbisaglia per chiedere "verità e giustizia" per Simona. In prima fila il fratello Nicola e le associazioni contro la violenza sulle donne

Parenti, amici, associazioni contro la violenza sulle donne, tutti uniti per chiedere "verità e giustizia" per Simona. Si è svolta ieri sera, in concomitanza con quella in Calabria, la fiaccolata in memoria di Simona Riso, la 28enne morta in circostanze misteriose in via Urbisaglia il 30 ottobre scorso.  

Dopo una funzione religiosa nella chiesa della Natività di Gesù Cristo, un centinaio di persone, tra cui molti giovani, hanno sfilato con le fiaccole nel quartiere San Giovanni fino a raggiungere il luogo dove è stata trovata morta la ragazza. Davanti al gruppo c'erano il fratello di Simona e altre sue amiche e parenti che tenevano tra le mani l'immagine della giovane e un cartellone dalla scritta 'Ciao Simo'.

Davanti all'abitazione è stato posto invece un mazzo di fiori e lette alcune lettere degli amici di Simona. "Vogliamo sapere la verità, Simona te la meriti e ti meriti giustizia", ha detto al megafono un amico di Simona leggendo una lettera. "Andremo in fondo a questa storia, ma lasciamo perdere il suo passato", ha aggiunto Nicola Riso, fratello di Simona.

Già , il passato. E' su quello che gli inquirenti stanno concentrando le proprie attenzioni. Ritengono infatti che dietro quanto accaduto via sia una violenza subita all'interno della famiglia. Il fratello però smentisce categoricamente. "E' una notizia priva di fondamento, lo escludo categoricamente. Chi l'ha messa in giro ha sbagliato perchè si parla di un contesto familiare senza conoscere i fatti.Questo è l'orientamento degli organi di stampa e non quello degli inquirenti". Nicola Riso ribadisce poi il suo pensiero: "Noi siamo fermamente convinti che mia sorella sia stata uccisa da qualcuno che la conosceva".

Sulla stessa lunghezza d'onda il cugino di Simona: "Non posso assolutamente ancora dire cosa sia realmente successo a Simona. Ci sono ancora le indagini in corso. Comunque, quello che è avvenuto ci sembra strano. Non ne so niente, lo sto apprendendo da voi giornalisti. Lo ripeto -ha aggiunto- per noi è strano sapere come sono andate le cose". Simona Riso aveva sofferto in passato di depressione. "È vero -ha risposto il cugino- ma si era ripresa. Non era più in cura e prendeva farmaci antidepressivi in quantità minore".

Alla fiaccolata presenti anche associazioni contro la violenza sulle donne: "Qualsiasi cosa sia accaduta, suicidio o omicidio, è sempre una tragedia" ha dichiarato Barbara Cerusico presidente dell'associazione 'Donne per la sicurezzà che ha promosso la fiaccolata. Vogliamo conoscere la verità -ha aggiunto- Simona, è vero, aveva avuto dei problemi, ma ora era serena. Vorrei che di Simona rimanesse questa immagine, di serenità, e che possa essere 'tutelatà anche da morta. È vero, aveva avuto in  passato dei problemi ma erano stati superati. E poi passa questa storia di trovare una motivazione alla sua morte. In questa morte -ha concluso- ci sono ancora punti oscuri. Se c'è un complice che venga trovato". "Sembra quasi che la gente si stia abituando alla violenza nei confronti delle donne", aggiunge Roberta Sibaud, vicepresidente 'Associazione donne per la  sicurezzà. "È morta un'altra donna. La gente, purtroppo, non si sorprende più, non c'è più sensibilità, sembrano tutti imbalsamati». «Non spettacolarizziamo quanto accaduto -ha proseguito Sibaud- la violenza segna l'anima e il corpo di una donna. Ma non penso che Simona fosse così debole al punto da suicidarsi".

LE INDAGINI - Gli inquirenti continuano a cercare elementi per capire se l'ormai certa caduta dal terrazzo sia frutto di un suicidio, un omicidio o un incidente. I tasselli in mano a pm e carabinieri portano, con decisione, ad una vicenda tragica legata ad un forte trauma che la ragazza avrebbe subito in passato per mano di una persona a lei vicina. Ed è per questo che non si esclude che possano a breve essere svolte audizioni in Calabria per cercare di definire i contorni di una vicenda che ha portato Simona a rivolgersi, sempre in passato, a specialisti e terapeuti. Al momento il fascicolo, coordinato dal procuratore aggiunto Pier Filippo Laviani, resta aperto con l'ipotesi dell'omicidio ma non è escluso che nell'ambito dello stesso procedimento si possano avviare approfondimenti sulla presunta violenza sessuale subita dalla giovane.

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Coronavirus: positivi due minori della stessa famiglia, chiusi ristorante e centro estivo sulla Casilina

  • Coronavirus Roma, positivi al test sierologico dipendenti del Comune: martedì sanificazione degli uffici

  • Coronavirus Fiumicino, dopo ristorante chiuso un chiosco sul lungomare: positivi i titolari del locale

  • Coronavirus: a Roma 5 nuovi contagi, altri 8 a Fiumicino. Sono 827 gli attuali casi positivi nel Lazio

  • Coronavirus: undici nuovi contagi nel Lazio, chiusi ristorante e centro estivo nella periferia est

  • Coronavirus, a Roma 6 nuovi casi: positivi anche due senza fissa dimora. Nel Lazio 841 gli attuali contagi

Torna su
RomaToday è in caricamento