Rimossa la favela di viale della Serenissima: 60 persone disperse sul territorio. Sequestrata l'area

Un'area di 30.000 metri quadri sulla quale sorgevano 20 baracche e 500 metri cubi di rifiuti. Umberti, capogruppo Pd: "Se non si realizzano le opere previste, il problema tornerà tra qualche giorno"

Una vera e propria favela, segnalata più e più volte dai cittadini di Colli Aniene, Verderocca e del Collatino. Un vero e proprio accampamento sotto il viadotto dell'A24. Ieri ad annunciarne lo sgombero la presidente del IV municipio Roberta Della Casa (qui la notizia). Oggi a rivendicarla arriva un post facebook di Virginia Raggi. Un video, accompagnato da parole che focalizzano il problema sul degrado, omettendo la presenza lì sul posto di un accampamento.

A farlo è invece la polizia locale che parla di un sito all'interno del quale sono state "rinvenute una ventina di baracche. Al momento dell'intervento non era presente alcun occupante nelle tende e negli alloggi di fortuna, che sono stati demoliti per evitare nuovi insediamenti. Sei persone di nazionalità romena, che che si trovavano nelle immediate vicinanze dell'area, sono state fermate per accertamenti".

Dalle informazioni raccolte da RomaToday nella baraccopoli abusiva erano presenti 60 persone, tutte allontanatesi volontariamente prima dello sgombero ed ora disperse sul territorio del municipio. Gli occupanti di quell'area infatti sono gli baraccati di via Cluniacensi, sgomberati nel 2011 da Casal Bruciato e insiediati nel tempo sotto l'A24.

La Raggi parla così su facebook

"Discarica abusiva a poche centinaia di metri dalle case nella periferia est di Roma: pneumatici, rifiuti, scarti di qualsiasi genere, elettrodomestici. E’ quello che hanno trovato gli agenti della Polizia Municipale nel tratto a ridosso dell’autostrada A24 che va da Casal Bertone alla Serenissima. Quel materiale era abbandonato lì da anni. Quello che dovrebbe essere un parco pubblico con tanto di pista ciclabile è invece un’area invasa da rifiuti. Da una prima stima si tratta di 500 metri cubi: questi rifiuti spesso venivano anche dati alle fiamme trasformandosi in roghi tossici. E proprio a causa dell’ultimo di questi incendi, avvenuto pochi giorni fa, e grazie alle segnalazioni dei cittadini che siamo intervenuti con gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale. Ci siamo trovati davanti ad un’enorme discarica a due passi dalle case dei romani. Nessuno era mai intervenuto da decenni. Tutte le aree sono state sequestrate. Ringrazio Roberta Della Casa Presidente IV Municipio che in questi giorni è in prima linea per combattere il fenomeno dello smaltimento illecito dei rifiuti e quello dei roghi tossici. Solo in questa settimana, insieme ai vigili, ha fatto diversi sopralluoghi in queste aree. Insieme vigileremo sul ripristino e la bonifica di questi terreni. Vogliamo dire addio a questa discarica lunga chilometri".

L'intera zona, dove erano programmati lavori connessi alla realizzazione della linea AV, è stata posta sotto sequestro.

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E proprio sul futuro dell'area si concentra il capogruppo dem in municipio Massimiliano Umberti. "Un'operazione di facciata, che non risolve il problema alla radice. Lì infatti doveva sorgere il Parco Lineare che si sviluppa su decine di ettari tra la A-24 e la linea ferroviaria TAV, il Parco che non c’è. Da anni ci sono oltre 6 milioni di euro con cui Rete Ferroviaria Italiana doveva realizzare il Parco a vocazione e Agricola come opera compensativa a margine della realizzazione della linea TAV. Milioni di euro che tra l’altro rischiano di finire, a causa dell’incapacità a realizzare l’opera, nelle casse comunali e quindi in un calderone dove potrebbero prendere anche strade diverse. Se si sgombera un'area ma su di essa non si realizza alcuna opera alternativa il problema si riproporrà tra qualche giorno. Raggi e Della Casa battano un colpo e dotino il quartiere del parco che aspettano da tanto tempo", conclude Umberti.

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