Facchini in sciopero e magazzini di Zara vuoti, Cgil: "Lavoratori aggrediti, in quattro in ospedale"

Il caos davanti allo stabilimento di Castel Giubileo, la denuncia della Filt Cgil: "Lavoratori finiti in ospedale, la repressione non ci spaventa"

Urla, botte e caos questa mattina davanti al magazzino di Zara di Castel Giubileo dove i lavoratori del gruppo Faro, che per la nota catena di abbigliamento spagnola gestisce la logistica, sono in presidio da una settimana. Uno sciopero bianco con il quale i facchini di Zara chiedono l'applicazione del contratto nazionale di categoria e il riconoscimento del pregresso. 

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Facchini di Zara picchiati davanti allo stabilimento

Una mobilitazione, con braccio di ferro tra lavoratori e azienda, che va avanti da dieci giorni e che, di fatto, sta lasciando gli store di Zara semivuoti.  Nelle ore precedenti l'incontro tra gruppo Faro e sindacati il parapiglia di Castel Giubileo "dove - denuncia la segreteria regionale della Filt Cgil - si è assistito a una vile aggressione da parte di un gruppo di picchiatori nei confronti dei lavoratori in sciopero da diversi giorni per richiedere gli arretrati di molti anni di lavoro straordinario mai pagato”. 

Facchini in protesta da una settimana: così i negozi di Zara rischiano di rimanere vuoti

La denuncia: "Facchini aggrediti con pistole elettriche"

“Quindici persone  – raccontano dal sindacato – sono entrate nel magazzino di Castel Giubileo e hanno aggredito i lavoratori con oggetti contundenti e pistole elettriche". Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato Fidene-Serpentara che hanno sedato i disordini. 

Quattro lavoratori sono finiti i ospedale: "Ci sono prognosi fino a 20 giorni, uno di loro si dovrà operare alla mano perchè ha due dita fratturate. Un altro sta facendo accertamenti per problemi al collo, mentre un altro ragazzo, colpito dal teaser, ha riportato un'ustione su un braccio" - ha raccontato a RomaToday Massimo Pedretti della Filt Cgil. 

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La Filt Cgil: "Repressione non ci spaventa"

"La società Zara ha subito preso le distanze dall’episodio, ma riteniamo a questo punto indispensabile l’immediato allontanamento di questo gruppo imprenditoriale, che oltre a non pagare regolarmente i salari dei lavoratori, sta evidenziando incapacità nella gestione della vertenza secondo le normali regole di ingaggio del confronto sindacale. Queste modalità di repressione di antica memoria - denunciano dal sindacato - non ci spaventano e continueremo ad assistere i lavoratori nella loro lotta". 

Da parte del sindacato, con l'incontro di oggi concluso senza alcun accordo sui contributi pregressi dovuti ai facchini, l'idea di interrompere le relazioni con il gruppo Faro e chiedere la presenza della committente Zara. 

Intanto su quanto accaduto davanti al magazzino di Castel Giubileo è intervenuto anche il Circolo Pd Trasporto Merci: "Piena solidarietà ai lavoratori che sono stati picchiati stamattina davanti ai cancelli di dello stabilimento di Zara da una decina di picchiatori armati di bastoni mandati  li davanti.  Un atto vile e deplorevole che condanniamo fermamente" - hanno scritto i Dem chiedendo per i lavoratori diritti e contratti conformi. 

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Commenti (4)

  • oramai i grandi nomi fanno uso di cooperative per l'approvigionamento dei dipendenti...pagano meno il dipendente e qualsiasi cosa succede loro non sono i diretti responsabili,lo fanno tutti e l'italietta va avanti.....la corsa al prezzo basso questa volta si scatena sulla vita dei dipendenti....si vedono soltanto proteste landiniane con bandiere colorate ma di leggi per regolare sto settore manco l'ombra

  • Basta non comprare quel marchio.

    • Esattamente

  • No dico, scherziamo ?? Fosse in qualche modo appurata la “complicità” dell’azienda, sarebbe un fatto di per sè gravissimo, solo scriverlo è gravissimo, spero non sia così ma sarebbe anche strano non pensare “male”, mai comprato e mai lo farò nel dubbio

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