Evacuazione ordigno bellico inesploso: terminate operazioni degli artificieri. I residenti rientrano in casa

Il despolettamento è terminato nel primo pomeriggio di domenica come da programma

Le operazioni degli artificieri

Sono rientrati in casa i circa 5mila residenti di Palestrina e Zagarolo evacuati alle prime ore di domenica 22 settembre per consentire il despolettamento di un ordigno bellico rivenuto in un terreno agricolo al confine fra i due Comuni dei Monti Prenestini. 

Le operazioni  di evacuazione e accoglienza a seguito del disinnesco dell'ordigno bellico tra Palestrina e Zagarolo sono iniziate alle 8.45 di questa mattina. A disposizione dei residenti il C.O.C. (Centro Operativo Comunale) dove ha sede il Comune di Zagarolo (Piazza Marconi), ha cominciato le operazioni di monitoraggio con la Protezione Civile di Zagarolo e la Croce Rossa Italia Comitato Locale Gabio che si sono accertati che tutte le operazioni si svolgessero in sicurezza ed in ottemperanza alle ordinanze emesse.

Le operazioni sono terminate alle 14:25 con la riapertura dei varchi ed il rientro a casa dei residenti evacuati. 

"Grazie agli artificieri dell'Esercito che sono intervenuti questa mattina nel comune di Palestrina (Roma) per la bonifica di un residuato bellico di 250 libbre risalente alla seconda guerra mondiale - le parole del sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo -. Un'operazione delicata, la rimozione delle due spolette, eseguita dagli specialisti del 6° Reggimento Genio Pionieri di Roma. I nostri ragazzi sono addestrati a farlo e hanno più volte eseguito simili interventi in Italia e all'estero. Un grande lavoro di squadra tra Esercito, Prefettura e Questura - dice Tofalo -. Le grandi capacità di questi assetti unici per le competenze e la professionalità che consentono di cooperare con le autorità civili a favore della cittadinanza, in caso di pubbliche calamità e per la bonifica dei residuati bellici".
 

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