"Sono un Casamonica, dammi 800 Euro", le estorsioni al minore via WhatsApp. Arrestato 17enne

Le indagini concluse dalla Polizia Postale dopo la denuncia della madre della vittima

Immagine di repertorio

Ha usato il nome dei Casamonica per minacciare ed estorcere denaro ad un 17enne prima di persona poi tramite messaggi WhatsApp. A finire in manette con l'accusa di tentata rapina il suo aguzzino, anch'egli non ancora maggiorenne, arrestato nella mattinata di martedì 19 marzo dagli uomini della Polizia Postale e delle Comunicazioni di Roma con l'accusa di tentata estorsione aggravata continuata.

L’indagine veniva avviata a seguito della denuncia presentata, alla Polizia Postale, dalla madre di un ragazzo di 17 anni al quale l’indagato aveva richiesto euro 800, presentandosi come esponente del Clan Casamonica e minacciandolo di picchiarlo qualora la somma richiesta non gli fosse stata versata.

Nella circostanza il ragazzo, che aveva incontrato l’indagato per strada mentre percorreva la via Marmorata, a Testaccio, dopo essere riuscito a convincere l’estortore di non avere con sé una tale somma di denaro e fingendo di impegnarsi a reperirla in tempi brevi, veniva costretto a fornire la propria utenza cellulare per consentire al malvivente di contattarlo successivamente per definire i dettagli dell’incontro funzionale alla consegna del denaro.

Successivamente al citato incontro, il minore iniziava a ricevere una serie di messaggi “Whatsapp”, con i quali lo sconosciuto sollecitava, ripetutamente e con minacce, la richiesta estorsiva.  Fortunatamente il ragazzo raccontava ai propri genitori quanto stava accadendo, i quali si rivolgevano alla Polizia Postale.

Le indagini informatiche espletate consentivano di identificare il titolare del profilo Whatsapp utilizzato per inviare i ripetuti messaggi minacciosi con le richieste di denaro, soggetto minore degli anni 18, di etnia rom ma non della famiglia Casamonica e con precedenti di polizia per fatti analoghi.

In considerazione della grave e reiterata condotta delittuosa e tenuto altresì conto dei precedenti specifici, l’Autorità Giudiziaria per i Minorenni di Roma emetteva la  misura cautelare della permanenza in casa (gli arresti domiciliari previsti per i minori degli anni 18), che è stata eseguita dagli uomini della Polizia Postale di Roma.

Nel corso dell’esecuzione gli investigatori hanno altresì proceduto al sequestro del telefono cellulare che l’estortore aveva utilizzato per inviare i messaggi whatsapp e che sarà sottoposto ad analisi informatica.

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