E' il nuovo direttore del Festival del Film di Roma, eletto dopo una bagarre andata avanti settimane, e, da uno, vorrebbe farne "due". Sì, una kermesse doppia quella che sarebbe stata pensata da Marco Muller agli esordi del nuovo incarico: una prima parte in ottobre con le sezioni Extra, Alice in città e Focus, e una seconda, dal 10 al 18 novembre, con il concorso vero e proprio. Ma i politici che tanto l'hanno voluto sembrano tirare il freno.
Di ieri una riunione tra Muller, Polverini e Alemanno durante la quale, seppur a denti stretti, il progetto del direttore artistico designato (ma ancora in attesa del contratto) non sembra aver ricevuto appoggio. Il primo cittadino si è astenuto dai commenti ma le parole della governatrice del Lazio la dicono lunga. "Spostarlo dall'Auditorium non mi pare una buona idea". Anche se, sottolinea, "domani (oggi, ndr) si esprimerà il Cda". E comunque "questa edizione non è a rischio. Sarà un Festival diverso con una diversa direzione artistica e una diversa presidenza. Quindi è giusto che ci sia un po' di fermento in più". Per oggi, appunto, è prevista una riunione del Cda che dovrebbe sciogliere la matassa ed esprimersi anche sul contratto di Müller.
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