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Picchiano donna e le danno fuoco: 43enne salvata dagli automobilisti

I fatti in via Casal del Marmo 256. Cosparsa con l'alcol avanzato dalle loro bevute, i suoi tre connazionali le hanno quindi dato fuoco. Due uomini e una donna sono accusati di rapina e tentato omicidio

Picchiata, rapinata, bruciata viva e abbandonata in strada. A salvarla gli automobilisti di passaggio in via di Casal del Marmo. Vittima della follia di tre cittadini polacchi, una donna e due uomini, una 43enne senza fissa dimora ricoverata in gravi condizioni al Policlinico Gemelli. Non rischia la vita, ma le lesioni riportate sono molto gravi. 

Furioso è stato il pestaggio dei tre che, in preda all'alcol, hanno messo in atto una vera e propria follia. I fatti nel tardo pomeriggio di ieri, in zona Ottavia. Sono da poco passate le 18.30 quando i quattro bevono e scherzano tra loro. Una bevuta tira l'altra, le bottiglie si svuotano e i fumi dell'alcol si impossessano dei senza fissa dimora. Le risate si trasformano in lite. A finire sotto tiro una donna di 43 anni, cittadina polacca. 

Prima gli spintoni, gli schiaffi, quindi il vero e proprio pestaggio che ha preceduto la rapina. Ferita e dolorante la vittima è stata cosparsa con l'alcol avanzato dalle bevute. Quindi con l'accendino le fiamme e l'abbandono per strada, all'altezza del civico 256 di via di Casal del Marmo. A ritrovarla, alle 19, alcuni automobilisti. Fermatisi a prestare soccorso hanno spento le fiamme e chiamato i soccorsi. Pochi minuti dopo l'arrivo dei carabinieri della stazione Ottavia, giunti in tempo per raccogliere le dichiarazioni della 43enne. 

Una deposizione fondamentale in quanto la donna ha fornito gli elementi utili a risalire ai suoi aggressori. Grazie al racconto e alla conoscenza del territorio dei militari infatti è stato possibile risalire alla baracca che ospitava i tre balordi che sono stati fermati e portati in caserma. Si tratta, come detto, di tre polacchi, due uomini di 46 e 45 anni e una donna di 31. Per loro l'accusa è di rapina e tentato omicidio. Oltre alla testimonianza della donna a loro carico ci sono anche delle prove raccolte dai carabinieri del Nucleo investigativo di via In Selci. Sui vestiti di uno dei fermati infatti sono state trovate macchie di sangue della donna. 
 

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