Picchia e dà fuoco ad una donna, rintracciata ed arrestata. Deve scontare 13 anni di carcere

La brutale aggressione si consumò nel febbraio del 2016 in una baracca in via Casal del Marmo con la complicità di due uomini

Immagine di repertorio

Si riunirono in una baracca di via Casal del Marmo e dopo aver alzato un po’ troppo il gomito, presero di mira una connazionale 43enne, iniziando a picchiarla con calci e pugni. Poi le hanno dato fuoco – utilizzando l’alcol che stavano bevendo – a braccia e gambe.

Era il 16 febbraio 2016, e, a poche ore dal terribile fatto, i Carabinieri della Compagnia Roma Trionfale, riuscirono a identificare e a sottoporre a fermo di indiziato di delitto i tre aguzzini – due uomini e una donna, tutti cittadini polacchi e nella Capitale senza fissa dimora - con le accuse di rapina e tentato omicidio.

La loro vittima fu trasportata in gravi condizioni al Policlinico Gemelli, da cui fu dimessa parecchio tempo dopo con ustioni permanenti su varie parti del corpo.

La donna che prese parte attiva nel grave episodio, oggi 32enne, è stata rintracciata e nuovamente arrestata dai Carabinieri della Stazione Roma Ottavia in esecuzione di un ordine di esecuzione per la carcerazione emesso l’11 dicembre scorso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma: deve scontare la pena di 13 anni di reclusione nel carcere di Rebibbia.

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