Evade in taxi: rintracciato a Milano ex parroco condannato per pedofilia

La fuga di Don Ruggero è avvenuta lo scorso 26 settembre a bordo di un taxi

Era evaso in taxi fino a Milano. Don Ruggero Conti, ex parrocco della chiesa della Natività di Maria Santissima, nella zona di Selva Candida, condannato in appello per pedofilia nel maggio del 2013 a scontare una pena di 14 anni e 2 mesi, era fuggito lo scorso 26 settembre da una clinica dei Castelli Romani dove si trovava per motivi di salute, in regime di detenzione domiciliare. L'ex prelato è stato accusato di aver abusato di sette ragazzini che gli erano stati affidati sia nell'oratorio della chiesa che in alcuni campi estivi. 

Era detenuto a Genzano

Don Ruggero, dopo la fuga, è stato rintracciato dai Carabinieri, a Milano. L'ex sacerdote, per motivi di salute, era ricoverato in stato di detenzione presso la struttura sanitaria di Genzano con regolare autorizzazione dell'Autorità Giudiziaria, da dove, poi, ha deciso arbitrariamente di allontanarsi facendo perdere le proprie tracce.

I Carabinieri della Compagnia di Velletri, allertarti dai responsabili della clinica di Genzano, si sono subito messi al lavoro, analizzando le celle di telefonia mobile a cui il cellulare dell’ex parroco si agganciava, per ricostruire i movimenti dell’uomo. L'attività d'indagine ha consentito di accertare che il fuggitivo aveva usufruito di un taxi per farsi trasportare a Roma, pagando la corsa con una carta di credito.

Le indagini e la cattura

Le incessanti attività di ricerca hanno consentito di rintracciare il 64enne presso una struttura sanitaria di Milano, ove i Carabinieri della Compagnia di Milano Porta Monforte, avuto l'input dai colleghi di Velletri, hanno provveduto a rintracciarlo. La circostanza che si trovasse a Milano era stata altresí confermata dal suo difensore che si era messo in contatto con i Carabinieri.

All'uomo è stato notificato un ordine di esecuzione di espiazione di pena detentiva a seguito di revoca della detenzione domiciliare, emesso in data 26 settembre dall'ufficio esecuzioni penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte di Appello di Roma, dovendo ancora espiare la pena residua della reclusione in carcere pari ad anni 11, mesi 10 e giorni 19. Ora si trova piantonato presso la struttura sanitaria milanese. 

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