Flaminio: distrutta la targa intitolata a Giacomo Matteotti

I vandali in azione sul lungotevere Arnaldo da Brescia. La presidente Del Bello: "Presto verrà sostituita con una nuova"

La targa alla memoria di Matteotti distrutta al Flaminio

Vandali al Flaminio dove questa notte è stata distrutta una targa alla memoria di Giacomo Matteotti, il deputato socialista rapito a Roma il 10 giugno 1924 dai sicari di Mussolini per vendicare la pubblica denuncia dei crimini del fascismo il cui corpo fu ritrovato privo di vita vicino Riano. La segnalazione alla polizia questa mattina intorno alle 11:00, all'angolo tra lungotevere Arnaldo da Brescia e viale Scialoja, dove c'è un ponte a lui dedicato. Sulla vicenda indagano gli agenti di polizia del commissariato Villa Glori. 

NUOVA TARGA - La distruzione della lapide, mandata in frantumi dopo essere stata estirpata dalla sua sede sul selciato, ha trovato il commento della presidente del II Municipio Francesca Del Bello che annuncia: "Sarà ricollocata quanto prima una nuova lapide, intitolata a Giacomo Matteotti, al posto di quella che è stata appena distrutta è un impegno che prendo come Presidente del II Municipio e come antifascista che non dimentica la barbara uccisione di un uomo a causa delle sue idee".

"FATTO IGNOBILE" - In particolare la minisindaca del II Municipio spiega: "Questa mattina mi sono recata sul lungotevere Arnaldo da Brescia e, con sgomento, ho visto la lapide, apposta in occasione dell’80° anniversario della morte di Matteotti, ridotta in pezzi. Ritengo questo un crimine odioso che offende la memoria di tutti coloro che hanno combattuto contro il fascismo e colpisce tutti noi che da essi abbiamo ereditato  un paese libero. Il fatto - prosegue la Del Bello - è tanto più ignobile in quanto avvenuto nei giorni dedicati al ricordo e alla memoria che culminano il 27 gennaio data in cui  furono abbattuti i cancelli di Auschwitz". 

PIETRE D'INCIAMPO - Secondo Municipio che ha iniziato "ieri le celebrazioni ospitando nel suo territorio la posa, da parte del tedesco Gunter Demnig, di cinque Pietre d’inciampo in memoria di altrettanti deportati scomparsi a seguito delle persecuzioni naziste. Nei prossimi giorni le ANPI territoriali coinvolgeranno i ragazzi delle scuole in un percorso sulla memoria in particolare nel quartiere di San Lorenzo. Il 27 gennaio si svolgerà, presso la scuola Aurelio Saffi,  la presentazione del libro di Elvira Tomassetti e Rolando Galluzzi19 luglio cadono le bombe – Cronaca familiare storia e memoria a San Lorenzo”. Inoltre si sta cercando di organizzare un concerto con canti tradizionali della cultura ebraica. 

MEMORIA STORICA - "Sono convinta che sia fondamentale mantenere viva la memoria degli orribili eventi avvenuti nel periodo più buio che l’umanità abbia vissuto – conclude la Presidente Del Bello - solo ricordando, sempre, si può percepire e scongiurare il pericolo rappresentato oggi da parole e comportamenti discriminatori e razzisti  che rischiano di farci ricadere negli orrori del passato".

LA DENUNCIA DELL'ANPI - La distruzione della targa ha trovato il commento del presidente dell'Anpi Roma Fabrizio De Sanctis: "Il gesto vandalico - le parole del presidente romano dell'Associazione Nazionale Partigiani Italiani - è sintomatico di una recrudescenza troppo spesso sottovalutata anche nel nostro paese quando non di fatto tollerata e rispetto alla quale è ancora del tutto insufficiente l'applicazione dei principi della Costituzione repubblicana e delle leggi Scelba e Mancino contro l'apologia del fascismo e del razzismo". 

VIGILANZA ANTIFASCISTA - "Bene farà l'amministrazione se la ripristinerà immediatamente, proprio li dov'era posta nel luogo del rapimento, a ricordo del consapevole sacrificio della vita di quanti si opposero fin dall'inizio del fascismo alla soppressione delle libertà. Il monito alla vigilanza antifascista ci viene proprio dalla storia del nostro paese che questi gesti vogliono offendere, vigilanza necessaria fin dal manifestarsi di tali fenomeni. Monito - prosegue De Sanctis - che ci viene ripetuto anche dall'Europa, dove troppi paesi soffrono ormai la presenza attiva di partiti razzisti e neofascisti".

FERMA CONDANNA CONTRO TUTTI I FASCISMI - Un gesto vandalico che arriva poche ore dopo l'arresto per un tentato omicidio che si consumò il 14 ottobre del 2016 in piazza Cavour a Prati: "Proprio nel giorno in cui si ha notizia di arresti per pestaggi a danno di giovanissimi in centro, invitiamo - conclude il presidente dell'Anpi Roma - le pubbliche autorità a perseguire gli autori di tali gesti e ad osservare la più alta vigilanza in occasione della prossima ricorrenza del giorno della memoria della deportazione italiana dei cittadini ebrei e degli italiani che hanno subìto la deportazione. Ci auguriamo che tutti esprimano, inoltre, ferma condanna nei confronti di tutti i fascismi che provano a riemergere in questa città, spesso sottodimensionati a fenomeni di piccola portata, specie nelle periferie".  

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