Mega discarica di inerti nell'area del Parco di Veio: sequestrata

Sette le persone indagate. Diciannovemila i metri cubi di rifiuti accumulati in un'area di proprietà del comune di Formello

Il Parco di Veio (foto d'archvio)

Un'area all'interno del Parco di Veio dove erano stati accumulati rifiuti per complessivi diciannovemila metri cubi modificando l’assetto dei luoghi con danno alle bellezze naturali. Questo quanto sequestrato stamattina dai militari del Comando dei Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente – Nucleo Operativo Ecologico di Roma, unitamente al personale della Stazione Carabinieri di Formello ed al personale Guardia Parco in un'area di proprietà del comune di Formello.

SEQUESTRO PREVENTIVO - I Carabinieri hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip del Tribunale di Tivoli, all'area ricadente nel parco regionale a nord della Capitale, e a sei autocarri di proprietà di aziende locali.

RAMO DELLE COSTRUZIONI - L’attività investigativa, condotta eseguendo anche discreti servizi di osservazione, permetteva di deferire alla Procura della Repubblica di Tivoli sette persone che, operanti nel ramo delle costruzioni, avevano realizzato una mega discarica di inerti da demolizione sversando all’interno dell’area protetta migliaia di metri cubi di rifiuti. Gli accertamenti hanno stabilito che nell’area sequestrata erano stati accumulati rifiuti per complessivi 19mila metri cubi.

BARRIERE MOBILI - Il comune di Formello, a cui l’area è stata affidata, al fine di interrompere gli illeciti conferimenti ha provveduto a collocare barriere mobili per impedire il transito dei mezzi.

SETTE INDAGATI - Agli indagati, a cui sono stati notificati anche gli avvisi di conclusione delle indagini emessi dall’Autorità Giudiziaria, sono stati contestati i reati di: realizzazione di discarica abusiva, alterazione di bellezze naturali in area sottoposta a vincolo paesaggistico, realizzazione di opere senza autorizzazione per aver innalzato le quote altimetriche del piano di campagna, modificazione dell’assetto dei luoghi sottoposti a vincolo e violazione dei sigilli, poiché una porzione del terreno era già stata oggetto di sequestro alcuni anni prima.

BONIFICA DELL'AREA - Per quanto concerne la bonifica, presto saranno adottati i relativi provvedimenti che prevedono il ripristino dei luoghi con oneri finanziari a carico degli indagati.

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