Un ex vivaio per smontare le auto in una discarica di 9mila metri quadri, sequestrata

I sigilli all'area di via Aurelia sono stati apposti dagli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale

L'area sequestrata dalla polizia locale sulla via Aurelia

Un'area di 9mila metri quadrati dove erano stoccati rifiuti speciali e pericolosi, ingombranti, auto e parti di vetture già smontate.  È quanto hanno trovato e sequestrato gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale (assieme ai tecnici dell'Arpa Lazio), sulla via Aurelia in zona Casal Lumbroso. Il blitz dei 'caschi bianchi' nella mattinata di giovedì 21 febbraio. 

In particolare sono stati gli agenti del XIII Gruppo Aurelio, diretti dal Dottor Massimo Fanelli, a mettere i sigilli al terreno di proprietà di un privato. Entrati nell'area che si trova poco distante dal Grande Raccordo Anulare i vigili urbani hanno trovato una distesa di rifiuti di ogni tipo interi e smontati: elettrodomestici, plastica, metalli, bombole del gas, arredamenti, divani, poltrone, materiali plastici, apparecchiature elettriche ed elettroniche, calcinacci, materiale vario di risulta, e rifiuti ferrosi.  

Parte dei rifiuti era stata già accatastata e selezionata per tipologia in alcuni porzioni del terreno, mentre il restante del materiale si trovava disseminato sulla gran parte della superficie, su cui una volta insisteva un'azienda vivaistica. 

Nell'area sono inoltre stati trovati oltre 50 veicoli fra auto e furgoni. Di queste vetture molte erano intere, mentre altre erano già state smontate a pezzi in un capannone che si trovava nel terreno, utilizzato presumibilmente per stoccare le parti destinate presumibilmente alla vendita. 

Nell'area sono stati trovati oltre 50 veicoli, alcuni ancora in buono stato, sui quali sono stati avviati i necessari accertamenti. Indagini sono tuttora in corso per stabilire con precisione il ruolo di altre persone coinvolte. In particolare, è al vaglio degli inquirenti, la posizione di altri tre soggetti, presenti sul posto. 
Al momento del blitz i 'caschi bianchi' hanno trovato alcune persone nell'area sul quale sono in corso accertamenti. Il terreno è invece risultato di proprietà di un uomo italiano di 50 anni, denunciato ai sensi dell'articolo 256 del Decreto Legislativo del testo unico in materia ambientale ("Attività di gestione di rifiuti non autorizzata"). 

Gli agenti, intervenuti con il personale dell'Arpa Lazio, hanno proceduto al  sequestro dell'intero sito per le gravi violazioni alle norme ambientali. Scattata la denuncia per il proprietario del terreno, il quale dovrà poi provvedere alla bonifica dell'area.

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