Lasciavano l'ufficio durante l'orario di lavoro per vendere macchine nell'autosalone di cui uno dei due era proprietario. Per questo due dirigenti dell'Acea, società multiservizi capitolina, sono stati denunciati per peculato, truffa e falso. Secondo le indagini della Polizia municipale di Roma i due dipendenti lasciavano l'ufficio durante il loro orario di lavoro e si dedicavano alla vendita di vetture. Indagini sono in corso anche su alcune note spese relative alle trasferte dei due dirigenti sembra mai effettuate. I presunti viaggi, sarebbe emerso dalle indagini, in realtà erano "trasferte" nella concessionaria per potere continuare l'attività di vendita di auto. Così dopo lo scandalo Parentopoli all'Atac, l'azienda del trasporto pubblico capitolina, ora un'inchiesta tocca l'altra municipalizzata, ovvero l'Acea.
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COLLABORAZIONE ACEA - Municipalizzata dell'acqua che ha subito chiarito la propria posizione in merito: "Assicuro la più ampia collaborazione, mia e della Società, nella verifica di eventuali comportamenti infedeli da parte di dipendenti, le parole l'amministratore delegato di Acea Marco Staderini sul caso dei due dirigenti dell'azienda denunciati perché in orario di lavoro vendevano auto nell'autosalone di uno dei due. Staderini in una nota sottolinea inoltre che a fronte di "false affermazione sulla mia persona adirò alle vie legali". (Fonte Ansa)





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Frank SERPICO berck penso che quando parliamo di stipendi da favola, ci si riferisca sempre e comunque a dirigenti e/o collaboratori esterni assunti a chiamata diretta e di un certo livello, NON ci si riferisca mai a impiegati o operai, questo almeno per quello che rigurda me