Detenuto esce dal carcere e distrugge auto dei poliziotti, poi li aggredisce e viene nuovamente arrestato

È accaduto nella casa circondariale di Velletri. La denuncia del Sappe: "Un'escalation senza fine"

Il carcere di Velletri

Sabato pomeriggio di violenza nel carcere di Velletri dove un detenuto, appena scarcerato, ha prima danneggiato alcune auto del personale di Polizia Penitenziaria e poi aggredito alcuni Agenti. A dare la notizia è Maurizio Somma, segretario nazionale per il Lazio del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE: “A Velletri si è vissuta una situazione folle e assurdoVerso le 15:30, un detenuto scarcerato per sospensione della pena appena uscito dal carcere ha danneggiato le autovetture del personale di Polizia Penitenziaria  all'interno del parcheggio". 

"Il personale è immediatamente intervenuto per fermarlo ma l’uomo ha aggredito prima un Assistente capo della Polizia Penitenziaria, sferrandogli un pugno in pieno volto, e poi, per sottrarsi all'arresto, ha iniziato a colpire con calci e pugni gli altri Agenti. Il balordo è stato tratto in arresto e verrà processato con giudizio diretto lunedì 26. Questa è l’ennesima situazione ad alta tensione che si registra in un carcere del Lazio - conclude Somma - e dovrebbe fare seriamente riflettere sulla necessità di adottare opportuni provvedimenti per scongiurare ulteriori fatti violenti contro poliziotti penitenziari”.

Una denuncia senza appdel SAPPE, per voce del Segretario Generale Donato Capece:Il sistema delle carceri non regge più, è farraginoso. Sono state tolte, ovunque, le sentinelle della Polizia Penitenziaria sulle mura di cinta delle carceri, le telecamere ed i sistemi anti intrusione ed anti evasione spesso non funzionano, le aggressioni contro i poliziotti penitenziari – che non hanno alcuno strumento di difesa - sono all’ordine del giorno e questo è gravissimo. I vertici del Ministero della Giustizia devono assumere urgenti e concreti provvedimenti per fronteggiare questa grave emergenza”. 

Duro anche il commento del Presidente Nazionale del Sippe (Sindacato Polizia Penitenziaria) Alessandro De Pasquale: "Le aggressioni contro i poliziotti penitenziari purtroppo non si fermano, occorre intervenire subito perché è grave subire aggressioni all’interno del carcere ma diventa tragicomico subirle anche da detenuti all’atto della loro scarcerazione e questo dovrebbe farci interrogare sulle finalità rieducative della pena"

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