Desirée Mariottini: arrestata una 21enne. "Le procurava droga a San Lorenzo. Sapeva che fosse minorenne"

Gli agenti della Squadra Mobile, dopo una indagine, hanno arrestato Antonella Fauntleroy, coinvolta nella drammatica vicenda che ha portato alla morte di Desirée Mariottini

Antonella Fauntleroy, 21enne cittadina della Repubblica Botswana, coinvolta nella drammatica vicenda relativa alla morte della sedicenne Desirée Mariottini, è stata arrestata dagli agenti della Polizia di Stato della Squadra Mobile. Il blitz è scattato giovedì 14 febbraio, alle prime ore dell'alba, quando, coordinati dai magistrati del Gruppo Antiviolenza della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Roma, gli agenti hanno dato esecuzione all'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Roma.

Antonella Fauntleroy si nascondeva nel vano lavanderia di uno stabile in borgata Finocchio. Nella perquisizione effettuata contestualmente al suo arresto sono stati sequestrati  metadone e psicofarmaci. La 21enne, secondo le indagini, sarebbe responsabile di aver ceduto, "in maniera continuativa e aggravata", sostanza stupefacente a Desirée, anche nei giorni precedenti alla sua morte.

E' stata indicata in diverse circostanze e da più testimoni, come colei che ha "aiutato Desirèe a procurarsi ed assumere lo stupefacente all'interno dello stabile abbandonato di via Dei Lucani 22", a San Lorenzo.

La complessa attività investigativa sul tragico evento ha evidenziato che Antonella Fauntleroy "era pienamente consapevole della reale età della giovane vittima" e la sua posizione è confermata anche dai "vani tentativi di alcuni presenti in via dei Lucani nel redarguirla dal suo comportamento con la minore", rende noto la Questura di Roma.      

I significativi e gravi indizi di colpevolezza a carico di Fauntleroy, pertanto, si inseriscono in un contesto che vede come mezzo della morte di Desirée una intossicazione acuta da sostanze stupefacenti e psicofarmaci, come stabilito dalle conclusioni dell'autopsia e degli esami tossicologici. La 21enne è stata associata presso il Nuovo Complesso Rebibbia Femminile.

In riferimento alle indagini per la morte di Desirée il 25 ottobre furono fermati Mamadou Gara di 27 anni e Brian Minteh di 43 anni, entrambi del Senegal e un nigeriano Chima Alinno di 46 anni.  Il giorno successivo toccò a Yusuf Salia

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Commenti (3)

  • Ha senso arrestare per spaccio, ma non ha senso prendersela con questi piccoli spacciatori che si sono trovati nel posto sbagliato nel momento sbagliato.

    • Il posto sbagliato per questi spacciatori è l'Italia. Tornassero a casa.

      • L'arrestata era italiana, straniera ma adottata e vissuta qui. Il suo commento è il classico commento da analfabeta. Risolviamo il problema alla radice invece di andare a pescare sempre il poraccio di turno. Gli stupratori erano stranieri ma potevano essere benissimo anche italiani

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